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Tesi etd-07172017-153927


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
BASCHERINI, ALICE
URN
etd-07172017-153927
Title
Patogeni trasmessi da zecche in animali selvatici
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Prof.ssa Mancianti, Francesca
correlatore Dott.ssa Ebani, Valentina Virginia
Parole chiave
  • Zecche
  • capriolo
  • cinghiale
  • lepre
  • PCR
  • Ticks
  • roe deer
  • wild boar
  • hare
  • PCR
Data inizio appello
15/09/2017;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
15/09/2020
Riassunto analitico
Le zecche sono considerate i più importanti artropodi vettori in Europa. Infatti, la loro patogenicità non è legata esclusivamente alla loro attività quali ectoparassiti ematofagi di molti vertebrati, ma rivestono un ruolo importante in medicina umana e veterinaria in quanto capaci di trasmettere molti agenti patogeni di natura virale, batterica, protozoaria ed elmintica. Tra i vari Tick-Borne Pathogens, in questo studio è stata valutata la prevalenza delle infezioni sostenute da Babesia sp., Theileria sp., Anaplasma phagocytophylum, Coxiella burnetii e Francisella tularensis in alcune specie di animali selvatici provenienti dal territorio toscano. Campioni di milza raccolti da 22 caprioli (Capreolus capreolus) e 40 cinghiali (Sus scrofa) e campioni di sangue prelevati da 51 lepri (Lepus europeaus) sono stati analizzati per mezzo della tecnica della PCR. Dai caprioli sono state prelevate alcune zecche, ove presenti, ed anch’esse sono state sottoposte alla ricerca dei patogeni sopracitati con la PCR. Dei 22 caprioli, 2 sono risultati positivi per B. capreoli (9,1%), uno per Babesia sp.(4,54%), 5 sono risultati positivi per A. phagocytophylum (22,73%) e nessuno per C. burnetii e F. tularensis. Tutti i cinghiali sono risultati negativi per i patogeni ricercati. Una sola lepre è risultata positiva per Babesia sp. (2%) e nessuna per A. phagocytophylum, C. burnetii e F. tularensis. Le zecche prelevate dai caprioli, dopo essere state tipizzate (generi Ixodes e Rhipichephalus), sono state raggruppate in 23 pool, ciascuno formato da circa 2-4 individui, provenienti da uno stesso soggetto. Di questi pool, 9 sono risultati positivi per Babesia/Theileria sp. (39,13%), 8 per A. phagocytophylum (34,8%), un pool è risultato positivo per C. burnetii (4,35%) e nessuno per F. tularensis. Nel presente studio è stata valutata la presenza e la prevalenza molecolare delle infezioni sostenute da piroplasmi, A.phagocytophylum, C. burnetii e F.tularensis in alcune specie di animali selvatici diffusi nel territorio toscano e nelle zecche prelevate da alcuni.<br><br> Ticks are considered the most important arthropod vectors in Europe. Indeed, their pathogenicity is linked not only to their activity like blood-feeding ectoparasites of many vertebrates, but they play an important role in human and veterinary medicine related to their ability to transmit several kind of pathogens, such as virus, bacteria, protozoa and helminths. Among Tick-Borne Pathogens, in the present study the prevalence of infections caused by Babesia sp., Theileria sp., Anaplasma phagocytophylum, Coxiella burnetii and Francisella tularensis in some wild animals from Tuscany has been valuted. Spleen samples from 22 roe deer (Capreolus capreolus) and 40 wild boars (Sus scrofa) and blood samples from 51 hares (Lepus europeaus) have been tested by polimerase chain reaction (PCR). Ticks, when present, have been collected from roe deer and analyzed for the pathogens. Among examined 22 roe deer, 2/22 were positive for to B.capreoli (9,1%) and one for Babesia sp.(4,54%), 5 were positive for A.phagocytophylum (22.73%) and none of them was positive for C. burnetii and F. tularensis. All wild boars were negative. Only one hare was positive for Babesia sp. (2%) and none of them was positive for all other pathogens considered in this study. Ticks collected from roe deer were identified (Ixodes and Rhipicephalus genus) and then they were grouped into 23 pool, each composed of 2-4 individuals from the same animal. Babesia/Theileria sp. was detected in 9 (39.13%), A. phagcytophylum in 8 (34.8%), and C. burnetii only in one (4.35%) out of the 23 pool. The present study show the presence and the molecular prevalence of Piroplasms, A.phagocytophylum, C. burnetii and F.tularenis in several wild animals from Tuscany and in the ticks collected by some of them.<br>
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