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Tesi etd-07142014-115702


Thesis type
Elaborati finali per laurea triennale
Author
CONSANI, MATTEO
URN
etd-07142014-115702
Title
Studio sulle migrazioni di scienziati italiani al National institute of health negli Stati Uniti d'America
Struttura
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SERVIZIO SOCIALE
Commissione
relatore Dott. Tomei, Gabriele
Parole chiave
  • Skilled migration
  • Ricercatori italiani
  • National Instiute of Health
  • Mobilità
  • Migranti altamente qualificati
  • Intervista Biografica
  • Fuga di cervelli
  • Brain drain
Data inizio appello
01/07/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
STUDIO SULLE MIGRAZIONI DI SCIENZIATI ITALIANI AL NATIONAL INSTITUTE OF HEALTH NEGLI STATI UNITI D’AMERICA<br>Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un progressivo spostamento dell’incidenza del fenomeno dell’emigrazione verso fasce della popolazione a maggiore istruzione: dal 2001 al 2010 l’incidenza dei cittadini laureati sul totale degli espatri è raddoppiata (dall’8,3% al 15,9%). Le principali mete di destinazione dei laureati in questo decennio sono paesi anglosassoni in Europa e Stati Uniti d’America (dati ISTAT).<br>La qualità della ricerca e dell’insegnamento delle università sono variabili fondamentali nella scelta di migrazione della parte più giovane e abile degli italiani. Quindi investire nella qualità dell&#39;offerta universitaria potrebbe contribuire a mantenere i giovani studenti qualificati e laureati in loco. Pertanto migliore è la qualità della ricerca e dell&#39;insegnamento universitario nella regione d&#39;origine, meno probabile sarà per lo studente/ricercatore la scelta di migrare. <br>Come sopra citato, dati ISTAT e recenti indagini dimostrano che la maggior parte degli studenti Italiani e non solo, migrano verso paesi anglosassoni per svolgere la loro carriera post laurea, dato che in questi paesi acquisiscono una soddisfazione generale del lavoro basata su creatività, indipendenza e sicurezza del lavoro stesso. Inoltre, hanno l’opportunità di sviluppare una propria professionalità in un paese anglosassone e sono più intenzionati a rimanere all’estero invece di ritornare nel loro paese di origine. Infatti recenti studi mostrano che i migranti che hanno lavorato nel Regno Unito per un lungo periodo, sono intenzionati a rimanere all’estero.<br>I migranti qualificati quindi tendono a porre maggiore attenzione sull’importanza del loro impiego, sui rapporti nati nel posto di lavoro, alla sicurezza del lavoro e alla possibilità di avanzamento di carriera rispetto alle reti familiari e sociali che sono indubbiamente rilevanti ma che non spiegano appieno i movimenti migratori. <br>Prendendo in considerazione questi dati, l&#39;obiettivo della tesi è andare a investigare più approfonditamente le caratteristiche e le motivazioni del dottorato/post-dottorato che decide di emigrare per motivi professionali in un paese come gli Stati Uniti. Ci concentreremo su coloro che hanno un contratto in uno dei migliori centri di ricerca scientifica al mondo, il National Institute of Health (NIH), Bethesda, MD, USA. Attraverso il metodo proposto dalla Dot.ssa Rita Bichi ne “L’intervista biografica” intervisteremo giovani ricercatori italiani mettendo in luce la loro esperienza di ricerca presso l’NIH, approfondendo le motivazioni che li porterebbero a rientrare in Italia o a rimanere negli USA, col fine di delineare un quadro più attuale circa il fenomeno del &#34;Brain Drain”. <br>Le interviste condotte supportano l’ipotesi di lavoro che vede scienziati migrare verso paesi che investono maggiormente nel campo della ricerca, spesso la decisione di emigrare avviene sulla base dell’ambizione personale. Infatti l’emigrazione degli scienziati avviene soprattutto per avere più opportunità di far avanzare la carriera post laurea che per una condizione economica, dato che dai paesi “skilled migration friendly” la maggioranza ottiene una soddisfazione generale del lavoro basata su creatività, indipendenza e soddisfazione del lavoro stesso. In conclusione i ricercatori italiani all’estero hanno l’opportunità di sviluppare una propria professionalità che permetterà loro di creare relazioni e contatti necessari per il proseguimento di una brillante carriera spesso in un paese “skilled migration friendly”.<br><br>MIGRATION STUDY OF ITALIAN SCIENTISTS TO NATIONAL INSTITUTE OF HEALTH IN THE UNITED STATES OF AMERICA <br>In the last decade we have seen a gradual shift in the incidence of emigration to population groups with higher education: from 2001 to 2010 the incidence of graduates on the total number of departures has doubled (from 8, 3% to 15.9%). The main destination of graduates in this decade is Anglo-Saxon countries in Europe and the United States of America (ISTAT). <br>The quality of research and teaching universities are variables key in choosing the migration of the youngest and most skilled Italians. Thus to invest in the quality of the university would help to keep young qualified students and graduates on site. Therefore, the better the quality of research and teaching university in the region of origin, the less likely it will be for the student/researcher the choice to migrate. <br>As mentioned above, ISTAT data and recent surveys show that the majority of students (not only Italian) migrate to Anglo-Saxon countries to pursue their post-graduate career. They have also the opportunity to develop their own skills in an English-speaking country and are more willing to stay abroad rather than return to their country of origin, showing that migrants, who have worked in the UK for a long time, intend to stay abroad. <br>The skilled migrants tend to pay more attention to the importance of their employment, the relationships born in the workplace, the job security and the opportunity for career advancement with respect to family and social networks that are undoubtedly important but that do not explain fully migratory movements. <br>Taking into account these data, the aim of the study is to investigate in more detail the characteristics and motivations of doctoral/post-doctoral fellow who decides to emigrate for professional reasons in a country like the United States. We focused on those who have a contract in one of the best scientific research centers in the world, the National Institute of Health (NIH), Bethesda, MD, USA. Through the method proposed by Prof. Rita Bichi in &#34;The biographical interview&#34;, we interviewed young Italian scientists highlighting their experience of research at the NIH, delving into the motivations that led them to return to Italy or remain in the United States, with the aim to capture a better picture about the current phenomenon of &#34;Brain Drain&#34;. <br>The interviews support the working hypothesis that sees scientists migrate to countries that invest more in research; often the decision to migrate is made on the basis of personal ambition. In fact, the emigration of scientists is usually due to obtain more opportunities to advance the post-graduate career, in fact, scientist in the skilled migration friendly countries get a general satisfaction of work based on creativity, independence and satisfaction of the work itself. In conclusion, the Italian scientists abroad have the opportunity to develop their own professional skills that will enable them to build relationships and contacts necessary for the continuation of a brilliant career in a country &#34;skilled migration friendly.&#34;<br>
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