Nei prossimi anni, visti il notevole incremento della popolazione globale e dell’inquinamento e l’esaurimento delle risorse disponibili, sarà estremamente difficile garantire la food security. È proprio in questo panorama che si può inserire l’introduzione degli insetti nelle nostre diete come elemento di sostenibilità per la crescita della popolazione. La FAO da tempo si interroga sugli insetti come fonte nutritiva ed anche l’Unione europea si è mossa proprio su questa strada, arrivando ad autorizzare l’immissione sul mercato di tre insetti ad uso alimentare: Tenebrio molitor, Acheta domesticus e Locusta migratoria. I contenuti consumi delle risorse ambientali, il ridotto inquinamento prodotto e le notevoli qualità nutritive sono solo alcuni dei vantaggi di questo tipo di produzione, che non sta solo determinando modifiche e adeguamenti a livello normativo, ma sta anche spingendo i consumatori più attenti alla sostenibilità ad avvicinarsi a questa fonte alimentare emergente quasi del tutto estranea alla cultura ed alla tradizione culinaria occidentale. I vantaggi di questa risorsa devono però essere confrontati con i potenziali rischi per i consumatori: come per gli altri alimenti, anche i prodotti a base di insetti possono infatti presentare una serie di pericoli per il consumatore, sia di tipo biologico che chimico. In questa tesi vengono prese in esame le pubblicazioni scientifiche aventi come oggetto gli insetti come alimento e, in particolare, gli aspetti di food safety, con una panoramica dei potenziali pericoli associati a questi alimenti, nonché delle misure da mettere in atto per la loro definizione, prevenzione e controllo.