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Tesi etd-07122007-085224


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
Conte, Giuseppe
URN
etd-07122007-085224
Title
Effetto del polimorfismo della Stearoil CoA Desaturasi sulla composizione in acidi grassi del latte di bovine di razza Frisona
Settore scientifico disciplinare
AGR/17
Corso di studi
PRODUZIONI ANIMALI, SANITA' E IGIENE DEGLI ALIMENTI NEI PAESI A CLIMA MEDITERRANEO
Commissione
Relatore Prof. Secchiari, Pierlorenzo
Parole chiave
  • SSCP
  • SCD
  • olimorfismo
  • MUFA
  • CLA
  • vacche da latte
Data inizio appello
15/06/2007;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La composizione degli acidi grassi, del latte bovino, è il risultato della combinazione di fattori esogeni ed <br>endogeni. I primi sono caratterizzati dal tipo di alimentazione e dal sistema di gestione aziendale condotti <br>dall’allevatore. Quelli endogeni, invece, dipendono dall’attività degli enzimi lipogenici attivi a livello <br>della ghiandola mammaria. <br><br>La Stearoil CoA-Desaturasi (SCD) è uno degli enzimi chiave del metabolismo lipidico; la sua attività è <br>quella di inserire un doppio legame in posizione cis-.9 in un largo spettro di acidi grassi a media e lunga <br>catena. <br><br>Nella specie bovina, sono state individuate due forme del gene scd. Le differenze tra una forma e l’altra <br>sono dovute a tre polimorfismi puntiformi (SNP), localizzati a livello del quinto esone. I tre SNP sono <br>ereditati insieme, pertanto vanno a costituire due aplotipi distinti. Solo il terzo dei tre polimorfismi <br>comporta la sostituzione di un aminoacido nella sequenza peptidica, precisamente una valina con <br>un’alanina in posizione “293”. L’aplotipo che codifica per l’aminoacido valina è detto tipo V mentre <br>quello che codifica per l’alanina è detto tipo A. <br><br>In questo lavoro sono stati genotipizzati 297 vacche di razza Frisona Italiana, applicando la metodologia <br>SSCP (Single Strand Conformational Polymorphism). I risultati hanno rilevato una maggiore diffusione del <br>tipo A sul tipo V (57% contro 43%) nella popolazione testata. <br><br>I tre genotipi rilevati (AA, AV, VV) sono stati messi in relazione con la composizione in acidi grassi del latte <br>e con i rapporti acidi grassi cis-.9 monoinsaturi/saturi. Questi rapporti sono stati utilizzati, perché <br>rappresentano un valido sistema per valutare l’attività desaturasica a livello della ghiandola mammaria. <br><br>Il latte prodotto dalle vacche con il tipo A del gene scd mostra un più alto valore del rapporto acido <br>miristoleico/acido miristico e un maggior contenuto di acido oleico e acidi grassi monoinsaturi totali, <br>rispetto al tipo V. Il contenuto di CLA nel latte varia tra 0.15 e 0.82 g/100g di grasso, ma il polimorfismo <br>SCD non ha mostrato un effetto significativo di variabilità. <br><br>I dati emersi rivelano che il genotipo SCD non è l’unico fattore genetico che contribuisce a definire la <br>composizione in acidi grassi del latte, ma può essere considerata una delle cause della variazione del <br>grasso nel latte.
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