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Tesi etd-07082008-205624


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
RONI, EMANUELE
URN
etd-07082008-205624
Title
I prodotti della fase finale dell'eruzione 1888-1890 di Vulcano (Is.Eolie): studio geochimico e tessiturale
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE GEOLOGICHE
Supervisors
Relatore Prof. Rosi, Mauro
Parole chiave
  • Eolie
  • bombe a crosta di pane
  • Vulcano
  • inclusi mafici
  • mingling
  • mixing
Data inizio appello
25/07/2008;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
25/07/2048
Riassunto analitico
L’eruzione del 1888-1890 è stata l’ultima prodotta dal cono de “La Fossa” sull’isola di Vulcano (isole Eolie, Italia). La particolarità dell’evento eruttivo ha catalizzato l’interesse degli studiosi nel corso degli anni con l’instaurazione di un forte dibattito e di una visione non univoca del problema. Mercalli (1891) ha osservato l’evento ed è stato il primo a fornire una descrizione delle esplosioni e dei prodotti da un punto di vista macroscopico, petrografico e chimico interpretando (per esempio) gli inclusi come pezzi di vecchie lave. Keller (1980) ritiene che le “bombe a crosta di pane” siano frammenti di materiali vulcanici più vecchi riciclati e riportati ad uno stato viscoso. Più recentemente alcuni autori hanno ipotizzato per l’eruzione 1888-1890 processi di mescolamento: De Fino et al. (1991) propongono mescolamento tra un magma riolitico ed uno trachitico mentre Clocchiatti et al. (1994) un mescolamento tra una riolite ed una latite.
Questo studio nasce quindi nell’ottica di fornire un contributo alla risoluzione di questo problema con particolare attenzione riguardo i prodotti che hanno caratterizzato la fase delle “bombe a crosta di pane” cercando di inserirli, almeno da un punto di vista petrologico, nel quadro dell’intera eruzione 1888-1890.
Il presente lavoro di tesi si è articolato in una serie di passi: campionatura di prodotti appartenenti alla fase finale dell’eruzione (bombe a crosta di pane, bombe scoriacee e blocchi), descrizione macroscopica dei campioni, realizzazione e descrizione di sezioni sottili (al microscopio ottico e al SEM), analisi XRF (per gli elementi maggiori) e ICP-MS (per gli elementi in traccia), utilizzo del programma MELTS (per la simulazione fisico-termodinamica dei processi successivi ad un ipotetico processo di mescolamento) con relativa elaborazione dei dati. E’ stato inoltre importante il costante confronto con il lavoro di tesi di Bianchi (2008), un lavoro per certi versi complementare a quello di questa tesi perché riguardante l’intera sequenza eruttiva dell’eruzione ’88-’90.
Lo studio dei prodotti campionati ha evidenziato il fatto che la fase finale dell’eruzione 1888-1890 di Vulcano è caratterizzata da due litotipi: bombe e blocchi trachitici contenenti inclusi latitici. Le trachiti mostrano una discreta eterogeneità tessiturale mentre da un punto di vista geochimico sono estremamente omogenee; invece le latiti sono estremamente omogenee sia da un punto di vista tessiturale che composizionale. Sono invece assenti le rioliti, descritte in diversi lavori di bibliografia (Clocchiatti et al. 1994; De Fino et al., 1991; Keller, 1980).
I dati geochimici, macroscopici e petrografici, nonchè le osservazioni riguardanti il comportamento passato del vulcano supportano l’ipotesi di un processo di mescolamento tra il suddetto magma trachitico e quello latitico durante l’eruzione 1888-1890 con due diversi risultati: i prodotti della prima parte dell’eruzione sarebbero caratterizzati da un mescolamento chimico (mixing; con conseguente formazione di prodotti ibridi) mentre i prodotti della fase finale dell’eruzione sono il risultato di un semplice mescolamento fisico (mingling; con formazione di inclusi latitici in un host-rock trachitica).
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