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Tesi etd-07032015-110906


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
SPAGNUOLO, MICHELA
URN
etd-07032015-110906
Title
Ruolo di un pasto con proteine animali versus proteine vegetali nello sviluppo di reflusso gastroesofageo nella prima ora post-prandiale: studio fisiopatologico
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Dott. de Bortoli, Nicola
relatore Prof. Marchi, Santino
Parole chiave
  • composizione bromatologica
  • MII-ph.
  • proteine vegetali
  • proteine animali
  • GERD
  • reflusso gastroesofageo
  • MRGE
Data inizio appello
21/07/2015;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
21/07/2018
Riassunto analitico
BACKGROUND E SCOPO DELLO STUDIO DI TESI: La malattia da reflusso gastroesofageo interessa circa il 20% della popolazione generale ed è francamente in aumento. Pochi dati sono disponibili sull’impatto dell’alimentazione sulla genesi dei sintomi GERD correlati. Lo scopo del lavoro di tesi è stato quello di studiare mediante l’utilizzo della pH-impedenziometria multicanale (MII-pH) delle 24 ore, l’impatto di due differenti pasti con una composizione bromatologica bilanciata a prevalente componente di proteine animali versus proteine vegetali e valutare la quantità di reflussi evocati dai due pasti nella prima ora post-prandiale.<br>PAZIENTI E METODI: abbiamo arruolato circa 165 pazienti con pirosi retrosternale ed endoscopia negativa che si sono rivolti al nostro centro per eseguire esami di fisiopatologia. Tutti i pazienti hanno eseguito manometria esofagea e MII-pH (previo wash-out da terapia di almeno 20 giorni). Tutti i pazienti hanno ricevuto una dieta standard da eseguire durante le 24 ore di esame fisiopatologico. La dieta conteneva circa 1900 Kcal suddivise in due pasti da circa 950 Kcal: uno a prevalente componente di proteine animali ed uno a prevalente componente di proteine vegetali. Tutti i pazienti sono stati suddivisi sulla base dell’esame di MII-pH in: malattia da reflusso non erosiva (NERD; con esposizione all’acido (AET) e numero di reflussi alterati); esofago ipersensibile (HE; nomale AET e numero di reflussi, ma correlazione sintomo-reflusso positiva); pirosi funzionale (FH; normale AET e numero di reflussi, in assenza di correlazione sintomatologica con eventi reflusso). In tutti i pazienti è stata studiata la prima ora post-prandiale (PP) dopo entrambi i pasti e sono stati valutati: esposizione all’acido post-prandiale (PP-AET), numero di reflussi (PP-Ref), numero di reflussi acidi (PP-acidi). <br>RISULTATI: rapporto maschi/femmine 80/85; età media 51.9±12.1. Il gruppo NERD era composto da 55 pazienti, il gruppo HE da 49 pazienti ed, infine, i soggetti con FH erano 61. In generale, dall’analisi della prima ora post-prandiale di un pasto con proteine animali si è osservato un valore di esposizione all’acido circa 3 volte superiore rispetto a quello con proteine vegetali (3.2±1.4 vs 1.1±0.4) (p&lt;0.005); il numero di reflussi è risultato circa doppio (10.8±4.9 vs 4.7±2.3) (p&lt;0.005) dopo il pasto con proteine animali, anche il numero di reflussi acidi era superiore dopo un pasto di proteine animali rispetto a quello a base di proteine vegetali (6.9±3.4 vs 3.1±1.8) (p&lt;0.005). <br>CONCLUSIONI: i risultati di questo lavoro di tesi hanno dimostrato che il pasto con proteine animali è stato in grado di generare un numero di reflussi circa 2 volte superiore al pasto con proteine vegetali ed un&#39;esposizione all’acido almeno 3 volte superiore. Questo studio, nonostante il cospicuo gruppo di pazienti studiato, rimane ancora uno studio pilota che dovrà essere implementato per numerosità. Se i dati verranno pertanto confermati su casistiche ancora più ampie e indicative della popolazione di soggetti affetta da GERD, lo studio potrà essere di aiuto per migliorare le abitudini alimentari dei pazienti affetti da malattia. <br>
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