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Tesi etd-07032014-130215


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
TOLVE, SILVIO
URN
etd-07032014-130215
Title
Nuove strategie di defibrillazione cardiaca per il trattamento della morte improvvisa tachiaritmica: il defibrillatore impiantabile sottocutaneo
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Dott.ssa Bongiorni, Maria Grazia
Parole chiave
  • subcutaneous implantable cardioverter defibrillato
  • implantable cardioverter defibrillator
  • arresto cardiaco
  • defibrillatore cardiaco impiantabile
  • morte cardiaca improvvisa
  • defibrillatore impiantabile sottocutaneo
  • cardiac arrest
  • sudden cardiac death
Data inizio appello
22/07/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi una delle principali cause di morte nel mondo occidentale e gran parte della mortalità è legata alla morte cardiaca improvvisa (MCI). L’unica terapia efficace della morte improvvisa tachiaritmica è la defibrillazione cardiaca precoce.<br>Da circa 30 anni la ricerca scientifica ha messo a punto dei sistemi di defibrillazione impiantabili (Implantable Cardioverter Defibrillator o ICD). I primi sistemi di impianto richiedevano una toracotomia, poi i progressi tecnologici hanno consentito di realizzare defibrillatori impiantabili per via transvenosa (Transvenous Implantable Cardioverter Defibrillator o TV-ICD), fino ad arrivare agli innovativi defibrillatori impiantabili sottocutanei (Subcutaneous Implantable Cardioverter Defibrillator o S-ICD).<br>Già diversi studi hanno evidenziato come questi nuovi dispositivi sottocutanei abbiano un’efficacia, nel riconoscimento e trattamento delle aritmie potenzialmente mortali, certamente non inferiore rispetto a quella dei defibrillatori tradizionali transvenosi.<br>In questo lavoro, oltre ad analizzare i principali benefici e limiti della terapia con S-ICD, vengono descritte le caratteristiche principali dei pazienti impiantati nel nostro centro di riferimento tra Aprile 2011 e Giugno 2014, specificando le indicazioni che hanno portato a scegliere un S-ICD piuttosto che un TV-ICD, gli eventi e le complicanze verificatesi durante il follow-up.
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