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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07022021-145815


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-07022021-145815
Titolo
L'INVIOLABILITÀ DELLA SEDE DIPLOMATICA ALLA LUCE DELLA PRASSI APPLICATIVA
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
  • diplomatic
  • diplomatica
  • immunità
  • inviolability
  • locali
  • premises
Data inizio appello
19/07/2021
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
19/07/2091
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Nozioni fondamentali per la comprensione delle immunità diplomatiche, come disciplinate dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961, sono quelle di relazioni diplomatiche, il loro stabilimento e la missione diplomatica, e le coppie di qualifiche giuridiche, come quelle di Stato accreditante e Stato accreditatario, Stato ricevente e Stato inviante ed altre, arrivando poi all’importante concetto dell’accreditamento e quello conseguente di status diplomatico.
I fondamenti teorici che giustificano e rendono possibile l’esistenza delle immunità sono: la teoria della extraterritorialità di Grozio (1625); la teoria del carattere rappresentativo degli agenti diplomatici di Montesquieu (1748); la teoria funzionale.
Le immunità diplomatiche vengono raggruppate a seconda della tipologia e della loro modalità di applicazione.
Il tema della inviolabilità della sede della missione diplomatica, per ciò che concerne il loro status privilegiato, viene definito dal diritto consuetudinario e specificato dall’art. 22 CVRD.
Infine, di notevole rilevanza è la prassi applicativa, concernente alcuni tra i più importanti casi, suddivisi in base ai diversi profili dell’inviolabilità della sede della missione diplomatica. Tali profili riguardano la qualifica degli immobili della sede diplomatica, i divieti di penetrare nei locali della missione diplomatica e di procedervi a misure esecutive, il dovere dello Stato accreditatario di proteggere la missione diplomatica.
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