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Tesi etd-07022012-184702


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
GRIFONI, CHIARA
URN
etd-07022012-184702
Title
Approccio terapeutico medico e chirurgico ai difetti epiteliali corneali spontanei cronici nel cane
Struttura
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
correlatore Prof. Carlucci, Fabio
relatore Dott. Barsotti, Giovanni
Parole chiave
  • diamond burr keratectomy
  • cane
  • cheratotomia a griglia
  • debridement
  • Spontaneous Chronic Corneal Epithelial Defects
Data inizio appello
27/07/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
27/07/2052
Riassunto analitico
I difetti epiteliali corneali spontanei cronici (SCCEDs) nel cane sono una patologia frustrante dal punto di vista terapeutico sia per il proprietario, sia per il medico veterinario. La patogenesi alla base di questa patologia è rappresentata da un difetto di adesione tra l’epitelio corneale e lo stroma sottostante. Ai fini di un successo terapeutico è importante l’asportazione dell’epitelio non adeso, accompagnata, se necessario, da tecniche mediche o chirurgiche e da somministrazione di farmaci, che possono favorire la riepitelizzazione, evitando complicazioni. Una mancanza di trattamento o una terapia sbagliata possono avere come risultato la persistenza del difetto epiteliale spontaneo cronico per mesi o anni.<br>La tesi ha avuto lo scopo di confrontare l’efficacia di diversi approcci terapeutici a cui sono stati sottoposti 37 cani, presentati presso il Dipartimento di Clinica Veterinaria dell’Università di Pisa nel periodo compreso fra maggio 2007 e maggio 2012, a cui è stato diagnosticato un difetto epiteliale corneale spontaneo cronico. I pazienti sono stati suddivisi in gruppi in base alla terapia effettuata: debridement meccanico con swab; esecuzione di cheratotomia a griglia; esecuzione di cheratotomia a griglia con flap della terza palpebra; applicazione di una lente terapeutica; debridement tramite fresa corneale con punta diamantata (Algerbrush®, Alger Equipment Company, Lago Vista, TX, USA); debridement tramite fresa con punta diamantata e applicazione di lente terapeutica. E’ stato visto che la cheratotomia a griglia con flap della terza palpebra ha avuto il maggior successo terapeutico, avendo raggiunto il 100% di risoluzione dell’ulcera.
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