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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07012018-230743


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DI GRAZIA, FRANCESCA
URN
etd-07012018-230743
Titolo
Il principio dell'autorità di cosa giudicata e le sentenze delle Corti europee
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Menchini, Sergio
Parole chiave
  • art. 2909 c.c.
  • CEDU
  • corte di giustizia dell'unione europea
  • corte europea dei diritti dell'uomo
  • francia
  • germania
  • giudicato nazionale
  • lucchini
  • olimpiclub
  • revocazione
  • spagna
  • UE
Data inizio appello
18/07/2018
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il presente lavoro ha ad oggetto il rapporto tra il giudicato sostanziale e le sentenze delle Corti europee (Corti di giustizia dell'UE e Corte EDU).
Il tema riguarda la possibilità di ritornare sull'accertamento di cui all'articolo 2909 c.c. quando una pronuncia di uno dei due organi giurisdizionali europei successiva al passaggio in giudicato della sentenza nazionale dichiari che quest'ultima sia ingiusta dal punto di vista, rispettivamente, del diritto dell'UE e della CEDU. Il problema ha cause diverse a seconda che si tratti di un contrasto della sentenza interna con il diritto UE ovvero con il diritto della Convenzione EDU: nel primo caso la violazione poteva essere evitata ab origine tramite il meccanismo di cui all'art. 267 TFUE; nel secondo caso il prpblema risulta essere fisiologico date le peculiarità del sistema CEDU in riferimento al momento in cui è possibile richiedere l'intervento della Corte di Strasburgo.
L'analisi si svilupppa in tre capitoli.
Nel primo capitolo si dà conto del quadro generale entro cui collocare il problema. Nel secondo capitolo, da un lato, si esaminano,le sentenze rese dalla Corte di giustizia dell'UE sul tema del giudicato nazionale al fine di verificare se effettivamente si possa delineare una modifica dell'ordinamento interno in riferimento all'intangibilità del giudicato, e, dall'altro, si verifica se vi è un obbligo in capo allo Stato membro, e dunque anche in capo all'Italia, di "riaprire" il processo civile al fine di conformarsi alle sentenze della Corte EDU.
Nel terzo capitolo si analizzano i rimedi nazionali e sovranzionali offerti alla parte lesa rispettivamente, dall'ordinamento italiano e dagli ordinamenti sovranzaionali. europei. Inoltre, in quest'ultima parte si riportano gli strumenti processuali idonei a ritornare sul giudicato previsti dagli Stati appartenenti al sistema EDU allorchè la Corte di Strasburgo accerti la non conformità della sentenza interna al diritto Convenzionale.
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