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Tesi etd-07012016-104516


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
LUPORINI, MARCO
URN
etd-07012016-104516
Title
Confronto tra strumenti automatizzati per l'esecuzione dei test microbiologici su organocoltura nel Centro Conservazione Cornee P.Perelli di Lucca.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
PATOLOGIA CLINICA
Commissione
relatore Prof. Paolicchi, Aldo
relatore Dott. Giannarini, Claudio
Parole chiave
  • controlli microbiologici
  • organocoltura
  • cornea
  • banche occhi
  • clean room
  • trapianto organi
  • donazioni
Data inizio appello
19/07/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il Centro Conservazione Cornee P. Perelli si occupa dell’accettazione, valutazione, conservazione e distribuzione dei tessuti oculari donati che vengono inviati ai chirurghi a scopo di trapianto terapeutico per i pazienti affetti da patologie corneali. Ogni anno sono accettate circa 1200 cornee e di queste ne risultano idonee per il trapianto circa la metà. Dall’anno della fondazione, 1997, ad oggi la banca degli occhi ha visto la sua attività in continua crescita.<br>A parte le considerazioni etiche che derivano dalla provenienza dei tessuti, è comunque indispensabile che l’approccio alla preparazione dei tessuti sia controllato in ogni sua parte e che vi siano delle evidenze che il processo produttivo, anche se fortemente influenzato dalla variabilità biologica dei tessuti, si svolga negli ambiti di uno standard che consente il mantenimento delle medesime condizioni di sicurezza e di ripetibilità. E’ di fondamentale importanza mettere in atto anche dei validi controlli microbiologici sui tessuti in modo da garantire i più elevati standard di sicurezza per le cornee distribuite.<br>Per questo le varie società scientifiche internazionali e le “Linee guida per il prelievo, la processazione e la distribuzione di tessuti a scopo di trapianto” approvate dal Centro Nazionale Trapianti, richiedono obbligatoriamente l’esecuzione di test di controllo microbiologico prima della distribuzione.<br>Lo studio di questo elaborato è stato quindi condotto al fine di andare a confrontare due diversi strumenti automatizzati al fine di metterne in risalto le varie caratteristiche e peculiarità e verificare al meglio quale sia la reale sensibilità e specificità del metodo utilizzato per le analisi microbiologiche sui terreni impiegati per la coltura e il trasporto dei tessuti idonei al trapianto. <br>I sistemi automatizzati di analisi microbiologica confrontati sono il sistema BacT/Alert 3D di BioMérieux e il sistema HB&amp;L di Alifax.<br>Il sistema BacT/Alert 3D di BioMérieux è molto conosciuto nell’ambito delle analisi sulle emocolture ed è altrettanto valido anche per le analisi su altri liquidi biologici.<br>L’HB&amp;L Uroquattro è un sistema semi-automatico nato per l’esecuzione dello screening dell’urinocoltura e destinato inoltre alla rilevazione rapida di micro-organismi aerobi, anaerobi stretti o facoltativi e miceti eventualmente presenti in prodotti lavorati o preparati con procedure asettiche (ad es. liquido di conservazione delle cornee umane). <br>Il lavoro è stato suddiviso in due fasi:<br>Nella prima fase abbiamo determinato per i due strumenti il limit of detection (LOD – n° più basso delle unità formanti colonie (UFC) per campione che possono essere rilevate dallo strumento) attraverso l’esecuzione di varie diluizioni decimali seriali di alcuni ceppi batterici in un terreno di coltura per tessuti corneali non contenente antibiotici. Le varie diluizioni sono state poi inoculate nei flaconi dei due strumenti ed analizzate. Dall’analisi dei risultati è emerso che sia lo strumento BacT/ALERT 3D di bioMérieux che lo strumento HB&amp;L di Alifax sono capaci di rilevare un numero di colonie batterie veramente molto esiguo (Tutti e due gli strumenti sono riusciti a rilevare circa 1 UFC/ml), la cosa evidente che però è emersa è che il sistema HB&amp;L riesce a rilevare i microrganismi con tempi nettamente inferiori (circa la metà) rispetto al sistema BacT/ALERT 3D. <br>Nella seconda fase abbiamo confrontato i vari strumenti attraverso l’analisi di varie diluizioni seriali di alcuni ceppi batterici nel terreno di coltura per tessuti corneali (Tissue-C di Al.chi.mi.a. s.r.l.) contenente antibiotici (Penicillina G, Streptomicina e Amfotericina B), normalmente utilizzato. Le varie diluizioni formate sono state inoculate nei flaconi dei due strumenti in diversi tempi. Al tempo zero, al tempo + 24 ore per simulare il controllo microbiologico svolto sul terreno di trasporto e al tempo + 5 giorni per simulare il controllo microbiologico svolto sul terreno di coltura. <br>Da questo confronto è emerso che se abbiamo a che fare con microorganismi sensibili agli antibiotici, questi non sono più in grado di evidenziare crescita microbica. <br>Invece il sistema BacT/Alert 3D ha dimostrato che la presenza delle resine può essere estremamente utile in altri ambiti (per esempio in ambiente clinico per sapere se un paziente con una setticemia stia rispondendo o meno alla cura antibiotica messa in atto), ma riveste un ruolo superfluo nell&#39;analisi dei terreni di trasporto delle cornee. Tale analisi, infatti, viene eseguita 24 h dopo che il tessuto è trasferito nel terreno di trasporto e dopo che ha già subito un primo controllo microbiologico in coltura con BacT/Alert 3D. Le resine non sarebbero utili neanche se avessimo a che fare con dei microrganismi per i quali l&#39;antibiotico ha effetto batteriostatico, lo confermano i dati della letteratura, che evidenziano un’incidenza di infezioni post trapianto che va dallo 0,04 allo 0,4%. <br>
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