Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Un'analisi del camp e delle sue applicazioni nella letteratura e nelle arti visive
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Data inizio appello
12/07/2021
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
12/07/2091
Riassunto (Italiano)
Fin dai primi timidi tentativi di definire il discorso camp – il cui uso nel parlato veniva attestato già a partire dal tardo Ottocento – si può rilevare una generalizzata difficoltà ad inquadrare un termine pressoché rilegato ad un uso colloquiale, dall’origine oscura, inizialmente impiegato prevalentemente con toni spregiativi per indicare un’effeminatezza leziosa e teatrale, in seguito associata a tendenze omoerotiche. È con gli anni Sessanta e soprattutto grazie al contributo di scrittori come Christopher Isherwood e Susan Sontag che il camp viene compreso per il suo reale valore espressivo e portato all’attenzione critica, reso affascinante da quella sua caratteristica nebulosità, che rende estremamente difficile definirlo in maniera esaustiva e categorizzare le sue manifestazioni all’interno di una data tipologia estetica. La realtà è che il camp trascende i domini della ragione, la sua essenza sottende quel territorio di “preferenze puramente soggettive, di attrazioni misteriose, soprattutto sensuali” che è il gusto.