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Tesi etd-06262018-182437


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
PARISI, GUIDO
URN
etd-06262018-182437
Title
Prospettive di riforma dell'attività bancaria. Verso la separatezza tra banca commerciale e banca d'investimento
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof.ssa Passalacqua, Michela
Parole chiave
  • tutela del risparmio
  • banca commerciale
  • Art. 10 T.U.B.
  • Rapporto Liikanen
  • Prima e Seconda Direttiva Banche
  • legge bancaria 1936
  • Glass-Steagall Act
  • Volcker Rule
  • banca universale
  • banca d'affari
  • Ring-fencing
  • banca d'investimento
Data inizio appello
18/07/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Nel corso dell’ultimo decennio, il dibattito attorno alla necessità di riformare l’ordinamento del credito, in Italia e all’estero, è stato vivissimo. I fatti che hanno dato avvio a tali attenzioni nei confronti del sistema bancario sono ben noti e trovano il loro prius nell’avvento della crisi dei mutui subprime statunitensi. In quella circostanza, emersero in modo evidente le problematicità connesse all’esercizio da parte delle banche, accanto alle tradizionali funzioni di raccolta del risparmio ed erogazione del credito, dell’attività finanziaria più strettamente speculativa. <br>Dai mercati finanziari americani, la crisi si è ben presto propagata in tutti i Paesi occidentali, mettendo a rischio i maggiori sistemi creditizi del mondo. Essi si sono rivelati naturalmente predisposti al contagio, soprattutto a causa della loro interconnessione. Le più grandi banche del mondo sono state infatti definite too big to fail, per via delle dimensioni dei propri bilanci e per il fatto di essere ciascuna fortemente dipendente dallo “stato di salute” delle altre e del sistema economico nel suo complesso. Si sono così resi necessari, da parte degli Stati, numerosi interventi di salvataggio delle imprese maggiormente in affanno, con notevole dispendio di risorse pubbliche.<br>Accanto ai provvedimenti “emergenziali”, i legislatori nazionali e sovranazionali hanno parimenti avvertito l’esigenza di operare interventi di riforma dell’ordinamento del credito su due principali fronti: da un lato, si è dato avvio ad un complessivo ripensamento e rafforzamento degli apparati e degli strumenti di supervisione del sistema; dall’altro, si è pensato di impedire – o, quantomeno, limitare – alle imprese bancarie l’esercizio delle attività finanziarie più rischiose, predisponendo modelli di contingentamento dell’attività bancaria entro confini più stretti. Lo scopo precipuo del presente lavoro è di dar conto di questo secondo filone di interventi, avendo cura, preliminarmente, di ricostruire l&#39;evoluzione storica dei modelli di attività bancaria avvicendatisi nel corso dell&#39;ultimo secolo, a cominciare dalla separazione tra banche commerciali e banche di investimento imposta in alcuni Stati del mondo in seguito alla crisi del 1929.<br>
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