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Tesi etd-06252016-151105


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
PETROLO, MARIA TERESA
URN
etd-06252016-151105
Title
LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO OSPEDALE: ALLESTIMENTO E SVILUPPO FUNZIONALE DI PERCORSI SANITARI E LOGISTICI NELL'ESPERIENZA DELL'OSPEDALE APUANE DI MASSA
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA
Commissione
relatore Prof. Privitera, Gaetano
correlatore Dott. Mencaroni, Spartaco
Parole chiave
  • nuovo ospedale
  • percorsi sanitari
Data inizio appello
14/07/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
RIASSUNTO<br><br>Il progetto H4 della Regione Toscana ha portato alla realizzazione di 4 nuovi ospedali (Pistoia, Prato, Lucca e Pisa) simili tra loro, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo, facendo fronte all&#39;esigenza di creare dei presidi più adeguati al progresso scientifico e tecnologico, all&#39;evoluzione dei processi di cura, all&#39;evoluzione dell&#39;assetto demografico e socio-culturale (umanizzazione dell&#39;assistenza).<br>Per la realizzazione dei 4 nuovi presidi il Servizio Sanitario Toscano si è avvalso della finanza di progetto, Project Financing, introducendo in tal modo una nuova figura, il Concessionario, che rappresenta il partner privato che finanzia una parte del progetto, ne garantisce la realizzazione e gestisce, tramite i providers, i servizi non sanitari per un periodo di tempo prestabilito, a fronte di un canone mensile fisso e di una quota variabile rapportata al volume dei servizi effettivamente prestati.<br>Nella realtà della Zona Apuane la costruzione di un nuovo ospedale ha sovvertito completamente la precedente offerta di servizi ospedalieri, frammentata in tre presidi differenti, con un notevole miglioramento nella qualità e nei percorsi dei servizi sanitari prestati al cittadino (centralizzazione in unico presidio), e al tempo stesso con una spinta riorganizzativa e professionale di grande rilevanza, dovuta sia all’organizzazione dei setting assistenziali per intensità di cure, sia all’esigenza per le varie tipologie di professionisti di far fronte a frequenti problematiche sul campo, spesso inevitabili e mal prevedibili, intrinseche alla nuova realtà strutturale e organizzativa.<br>La DMPO ha svolto un ruolo di promozione e coordinamento di numerosi gruppi di lavoro che, in fase antecedente l’avvio del nuovo PO, hanno analizzato in dettaglio potenzialità e criticità di ciascuna area funzionale sanitaria e non sanitaria con lo scopo di ottimizzare la nuova organizzazione all’interno del nuovo ospedale. Una sperimentazione sul campo nel vecchio PO di Carrara ha evidenziato l’utilità nell’ottimizzazione del lavoro del personale infermieristico l’allestimento, all’interno di ciascuna camera di degenza, di un armadio dedicato contenente biancheria e presidi utilizzati di routine nell’arco del turno lavorativo (teorie delle 5S); ciò ha portato alla decisione, in fase di allestimento del nuovo OA, di prevedere in ciascuna camera di degenza un armadio dedicato al personale sanitario. È stata inoltre svolta un’attività propedeutica alla futura gestione dei servizi esternalizzati, essendo questi svolti dai providers per conto del Concessionario ma secondo vincoli contrattuali e modalità prestabilite: nasce quindi la figura del RUP della gestione, che nella nostra realtà coincide con il Direttore Medico di Presidio, e dei due DEC, uno per l’area tecnica (manutenzioni) e uno per i servizi non sanitari ma strettamente legati all’attività sanitaria (sterilizzazione, ristorazione, lavanolo, pulizie, rifiuti), che si avvalgono a loro volta del supporto di assistenti DEC (AEC).<br>L’avvio dell’attività del nuovo ospedale ha previsto una fase iniziale di attività esclusivamente ambulatoriale e di laboratorio (1 settimana), seguita dall’apertura del Pronto Soccorso contemporanea all’attivazione parziale dei setting assistenziali e quindi dal trasferimento dei pazienti non ancora dimessi e ricoverati nei vecchi presidi di Massa e Carrara; il trasferimento del Dipartimento Materno Infantile è avvenuta successivamente, dopo circa una settimana dall’apertura. L’attività chirurgica di elezione è stata sospesa per tutto il mese di novembre con ripresa parziale dell’attività dal 1° dicembre e raggiungimento del pieno regime a partire da gennaio 2016.<br>Nei primi mesi di attività sono emerse criticità che hanno richiesto una revisione organizzativa e di distribuzione degli spazi e che, grazie anche all’applicazione della filosofia “Lean Thinking”, ha consentito una gestione “snella” delle problematiche portato in breve tempo a buoni risultati:<br>- Pronto Soccorso: grande afflusso di pazienti all’ambulatorio ortopedico e sale di attesa insufficienti: revisione percorso paziente ortopedico e spostamento della sala gessi;<br>- TSI: mancanza di area briefing, risolta con cambio destinazione d’uso del locale CS e dell’attiguo locale colloquio;<br>- Preospedalizzazione: iperafflusso di utenti in un breve intervallo di tempo e spazi insufficienti rispetto alle potenzialità professionali ed alle esigenze di servizio, risolto con suddivisione dei pazienti in due gruppi, ingresso graduale del personale in servizio e recupero di due locali grazie allo spostamento della Medicina Preventiva in altra sede.<br>Per il medico igienista in formazione l’attività inerente l’apertura di una nuova struttura ospedaliera, oltre ad essere un evento di rara evenienza, fornisce una grande spinta formativa e la possibilità di un approfondimento di tutte le attività che una tale struttura sanitaria implica, con una visione dell’ospedale a 360°, e sicuramente di grande impatto culturale ed emotivo per tutto il personale coinvolto.<br>
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