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Tesi etd-06252014-163810


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
CAMPANILE, CLAUDIO
URN
etd-06252014-163810
Title
Un nuovo centro per Stoccarda: Remseck Am Neckar Progetto e analisi ambientale
Struttura
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA
Commissione
relatore Prof. Barberis, Valerio
relatore Dott. Leccese, Francesco
Parole chiave
  • radiance
  • algoritmi genetici
  • octopus
  • daysim
  • stoccarda
  • remseck am neckar
  • città policentrica
  • città europea
  • centro civico
  • sala polivalente
  • biblioteca
  • municipio
  • analisi ambientale
  • grasshopper
  • ladybug
  • honeybee
Data inizio appello
17/07/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Tesi di laurea<br>Oggetto di questa tesi è il concorso con affidamento in forma ‘a inviti’ per la progettazione preliminare del nuovo Centro Civico di Remseck Am Neckar (Baden-Württemberg, Germania) sviluppato presso lo studio MDU Architetti di Prato in veste di responsabile del progetto. La mia formazione ha consentito di affrontare il lavoro tenendo conto di aspetti, quelli ingegneristici, che solitamente si trascurano visti i ristretti tempi concorsuali. Tali aspetti sono poi stati approfonditi in un secondo momento, senza però ‘aggiustare’ ciò che è stato elaborato per il concorso. In tal modo si è evitato non solo di snaturare l’idea di base e la sua formalizzazione, ma anche di scendere a compromessi tecnici. Viste le dimensioni del tema e visti gli elementi che hanno guidato le scelte progettuali in termini di qualità degli spazi interni ed esterni è stato ritenuto naturale eseguire l’analisi energetica globale. Per praticità di trattazione, sarà fatta una distinzione tra la fase conoscitivo-progettuale e quella di approfondimento che chiameremo ‘seconda parte’. E’ bene tuttavia precisare che si tratta solo di una scelta stilistica per il manoscritto, e non una effettiva separazione di quelle che sono state facce differenti di una stessa medaglia durante il lavoro. Aggiungiamo infatti che lo sviluppo del progetto è stato fatto attraverso una piattaforma che ci avrebbe consentito con facilità l’analisi ambientale della struttura, ovvero Rhinoceros 5.0. Una volta completato il progetto - con le valutazioni del caso - si è infatti teso ad approfondire i fabbisogni energetici dell’edificio restando all’interno di questo software. Ciò è stato possibile mediante l’utilizzo di Grasshopper e dei suoi plug-in Ladybug, Honeybee che altro non sono se non l’implementazione in Rhinoceros dei software di simulazione Radiance e Daysim.<br><br>Concorso<br>Il tema di concorso è situato nel Comune di Remseck Am Neckar. Amministrativamente la città risiede nel Circondario di Ludwigsburg anche se di fatto essa è connessa direttamente alla linea urbana metropolitana della città di Stoccarda, capitale del Baden-Württemberg, quindi della sua regione metropolitana, la Metropolregion Stuttgart.<br>Il Comune di Remseck Am Neckar ha bandito due concorsi consecutivi i quali si sono conclusi:<br><br>Estate 2013, concorso di idee in forma ‘a inviti’ – pianificazione urbana<br>Febbraio 2014, concorso con affidamento in forma ‘a inviti’ – progettazione (oggetto di questa tesi)<br><br>Il primo, vinto da Thomas Schüler Architekten, ha avuto come oggetto la stesura di un masterplan su scala urbana comprendente l’intera area cittadina per la ridefinizione di un nuovo centro e individua nell’area della confluence tra i due fiumi di Remseck, il Neckar e il Rems, il centro amministrativo, sociale e culturale della città di domani.<br>Il secondo, oggetto di questa tesi, recepisce il risultato e si pone come il primo tassello della realizzazione del nuovo piano urbano. La partecipazione è stata possibile grazie all’ammissione preliminare al bando di gara dello studio MDU Architetti di Prato.<br>L’oggetto dei questo secondo concorso è la progettazione architettonica preliminare del nuovo Centro Civico della città. Esso comprende la demolizione dell’attuale sede comunale e la costruzione di tre edifici (Rathaus, bürgersaal und bibliotek – municipio, sala della comunità e biblioteca) prospicenti la nuova piazza del municipio, la Rathausplatz.<br><br>La prima fase – progetto<br>Affrontare un tema di progettazione porta sempre con sé una prima fase di acquisizione di conoscenze specifiche della realtà sulla quale il progettista è chiamato a intervenire. Se poi il tema è oggetto di un concorso internazionale, magari in un paese straniero, questo momento iniziale richiede una particolare cura, un’attenzione al dettaglio unita ad uno status mentale di allerta, o meglio, di amplificazione dei propri sensi per poter captare tutte quelle informazioni che in una normale committenza sono le parole non dette, i desideri nascosti del committente.<br>In un concorso, sembra banale dirlo anche se banale non è la risposta efficace da restituire, il progettista non è chiamato a relazionarsi con delle persone, ma con dei documenti: alcuni forniti, altri che si procurerà egli stesso, magari recandosi sul posto per avere più materiale (ordinato) possibile per permettergli di farsi un’idea di ciò che è chiamato a fare.<br>Finita questa prima fase in cui il progettista ha chiare le condizioni al contorno, inizia il lavoro di studio, la progettazione vera e propria, l’ascolto di tutti gli input ricevuti fino a quel momento per fornire una risposta. Dalle idee consce e inconsce alla formalizzazione vera e propria. Per poi concludere con la comunicazione.<br>Quanto descritto è chiaramente una razionalizzazione del processo caotico che avviene nella mente di ogni progettista che, dopo settimane di brainstorming, riesce a fermarsi guardandosi alle spalle per capire e cercare quella sintesi naturale che già risiede nella mente ma che necessita di un ordine per capire fino in fondo ogni dettaglio ancor prima di trasmettere al meglio il proprio lavoro agli altri.<br>Nelle pagine che seguono verrà posta in essere una trattazione che porta dal generale al particolare che non rispecchia il naturale corso delle informazioni, caotiche per natura del concorso stesso, ma una riorganizzazione filologica che mira a comunicare la coerenza del progetto e del processo che ha portato ad esso.<br><br>La seconda fase – analisi energetica<br>Terminata la prima fase si è passati al naturale approfondimento che un progetto di queste dimensioni richiede: i fabbisogni energetici. Il bando di concorso infatti non richiedeva alcuno studio in tal senso per quanto riguarda illuminazione, riscaldamento, raffrescamento, acqua e alimentazione dei dispositivi elettrici degli edifici. Nonostante ciò, in fase concorsuale si era condotta una valutazione approssimativa in termini di illuminazione naturale degli uffici, qualità degli spazi esterni, riscaldamento e ricambio d’aria. Tali dati, anche questi non esplicitamente richiesti, sono stati inclusi al fine di comunicare alla giuria che il progetto aveva tenuto conto di questi aspetti.<br>La seconda fase della presente tesi si articola in tre parti.<br>1) Esame dei dati del complesso dei tre edifici e degli spazi pubblici da un punto di vista quantitativo in termini di superfici e volumetrie.<br>2) Traendo l’indirizzo verso cui procedere dalla prima, approfondimento dell’edificio più complesso per volumetria e tipologia, ovvero dei fabbisogni (vedremo sarà il municipio).<br>3) Classificazione energetica della struttura in base ai suoi indici di prestazione ricavati riguardo climatizzazione invernale e estiva, acqua calda sanitaria, illuminazione e consumo delle apparecchiature elettroniche. Successiva elaborazione di un concept al fine di soddisfare tali fabbisogni.
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