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Tesi etd-06182019-151042


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
LUCCHESI, BEATRICE
URN
etd-06182019-151042
Title
L'ascolto del minore testimone, vittima e autore di reato nel processo penale.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Prof. Marzaduri, Enrico
Parole chiave
  • minore
  • testimonianza
  • dichiarante vulnerabile
  • contraddittorio
  • audizione
  • ascolto
  • tutela
  • psicologia
  • vittima
  • memoria
Data inizio appello
12/07/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Nell'esperienza pratica si assiste sempre più frequentemente al coinvolgimento di bambini, spesso in tenerissima età, nell'ambito di un procedimento penale sia come meri testimoni, vittime o autori di reato. Con il crescere di importanza della tematica relativa ai diritti inviolabili della persona in generale è cresciuta anche la domanda di tutela dei soggetti minori di età e, di conseguenza, è sorta l'esigenza di predisporre un sistema autonomo di tutela dei diritti di questi anche nel contesto delle garanzie processuali. 
Grazie (anche) alle spinte del legislatore comunitario a livello nazionale sono stati inseriti nelle diverse fasi processuali degli schemi speciali volti a raccogliere le dichiarazioni del minore e di chi si trova in una “condizione di particolare vulnerabilità”. Tuttavia questi non si sono mostrati all'altezza di soddisfare le esigenze di tutela coinvolte e di dare attuazione ai principi contenuti negli atti sovranazionali.
Nel momento in cui ci si raffronta con l'esigenza di acquisire il contributo dichiarativo proveniente da un soggetto minore di età in un procedimento penale non ci si può arrestare agli aspetti processuali, poiché entrano in gioco anche una serie di aspetti psicologici che troppo spesso gli operatori giudiziari non valutano adeguatamente.
Il presente lavoro ha lo scopo di analizzare, senza pretese di esaustività, il tema specifico dell'ascolto del minore all'interno del processo penale ordinario e minorile, sotto una duplice prospettiva: processuale e psicologica. In particolare vengono messi in luce i profili di criticità degli “schemi di audizione speciali” riservati alla giovane fonte dal nostro codice di rito e i maggiori aspetti psicologici che entrano in gioco quando a sedersi al banco dei testimoni è un bambino.
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