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Tesi etd-06132014-191845


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
RICCIARDI, SIMONA
URN
etd-06132014-191845
Title
LA VIA DI TRASDUZIONE DEL SEGNALE RHO/ROCK E I FUTURI APPROCCI TERAPEUTICI
Struttura
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
FARMACOLOGIA MEDICA
Commissione
relatore Dott. Di Paolo, Antonello
Parole chiave
  • Rho/ROCK
Data inizio appello
14/07/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
In questa tesi è stata presa in esame la via di trasduzione del segnale che origina dalla stimolazione della proteina Rho ed in particolare è stata posta l’attenzione sulla funzione di tale molecola a livello del sistema circolatorio, del sistema respiratorio e dell’insorgenza e dello sviluppo delle neoplasie. La proteina Rho (Rho da Ras homology) appartiene alla famiglia delle proteine G monomeriche e svolge la sua azione principale a livello del citoscheletro actinico. Uno degli effettori di Rho maggiormente caratterizzato e descritto in letteratura è la proteina ROCK (Rho chinasi) che appartiene alla famiglia delle serina/treonina chinasi. Entrambe le isoforme di ROCK (ROCK 1 e ROCK2) fosforilano un’ampia varietà di molecole substrato caratterizzate dalla presenza di residui di serine e treonina; i primi targets ad essere stati identificati sono la catena leggera della miosina (MLC) e la proteina PTEN (phosphatase and tensin homologue), che risulta essere un regolatore negativo della via di trasduzione del segnale fosfatidilinositolo 3-chinasi/Akt.<br>Studi riportati in letteratura hanno evidenziato che la proteina Rho è coinvolta in diverse funzioni cellulari come l’organizzazione del citoscheletro, la crescita cellulare, la migrazione, l’apoptosi, la progressione del ciclo cellulare, il fenomeno metastatico e la risposta della cellula a stimoli di stress. Sono state identificate tre isoforme della proteina Rho: RhoA, RhoB e RhoC, che mostrano omologie nella sequenza amminoacidica ma dimostrano svolgere ruoli differenti nella regolazione del citoscheletro e nella motilità cellulare.<br>Sono stati inoltre analizzati farmaci di impiego clinico comune il cui meccanismo d’azione dipende anche dalla loro stimolazione della via di trasduzione del segnale Rho/ROCK. Grazie a questi studi è stato possibile individuare il bersaglio molecolare che determina gli effetti pleiotropici delle statine. Inoltre, è stato anche dimostrato che i tiazolidindioni, gli anestetici inalatori e l’estradiolo esplicano le loro azioni agendo anche a livello di questa via di trasduzione del segnale.<br>Infine sono stati presi in analisi studi pre-clinici e clinici che hanno valutato l’azione di nuovi inibitori della via di trasduzione del segnale Rho/ROCK. Dalle analisi condotte emerge che questi composti di nuova sintesi possono avere una futura azione terapeutica e possono mostrare un effetto sinergico in associazione all’approccio farmacologico classico. Allo stato attuale Y-27632 e fasudil sono gli inibitori di ROCK ad essere maggiormente studiati ed impiegati per il trattamento di determinate patologia quali l’angina, l’infarto, l’ipertensione l’asma ed alcuni casi di neoplasie.<br>Dai dati riportati in letteratura, emerge che la proteina Rho svolge un ruolo importante in molteplici patologie, pertanto la via di trasduzione del segnale Rho/ROCK rappresenta un nuovo potenziale target su cui andare ad poter agire farmacologicamente. <br>
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