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Tesi etd-06122014-180031


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
VEGNUTI, LARA
URN
etd-06122014-180031
Title
RICERCA DEI FATTORI DI RISCHIO PER SVILUPPO DI VAP DA KLEBSIELLA PNEUMONIAE PRODUTTRICE DI CARBAPENEMASI IN PAZIENTI VENTILATI INVASIVAMENTE COLONIZZATI A LIVELLO RETTALE E TRACHEALE
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ANESTESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA
Commissione
relatore Malacarne, Paolo
Parole chiave
  • KPC
  • VAP
  • colonizzazione tracheale
  • infezioni associate al ventilatore
Data inizio appello
30/06/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Riassunto<br>In questa tesi si è intrapreso uno studio osservazionale retrospettivo finalizzato alla ricerca dell’esistenza di fattori di rischio, che aumentano la probabilità dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, di sviluppare una polmonite da ventilatore con agente eziologico la Klebsiella Penumoniae produttrice di carbapenemasi. Si sono dunque correlato due problemi fondamentali che affliggono le terapie intensive: <br>o le VAP (Ventilator Associeted Penumonia) infezione con maggior impatto clinico in termini di mortalità e morbilità nelle ICU (Intensive Care Unit)o e le infezioni da batteri multiresistenti.(<br>La KPC dal punto di vista epidemiologico, diagnostico e terapeutico risulta essere un batterio gravato da elevata mortalità e contro il quale, purtroppo abbiamo a disposizione uno scarso armamentario farmacologico. Il suo dilagare inarrestabile ha suscitato allarme a livello mondiale.L’antibiotico resistenza è stata dichiarata come massimo livello di criticità dall’Organizzaione Mondiale della Sanità (World Health Organization; WHO), Il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (The Centers For Disease Control and Prevention; CDC), dall’Istituto di Medicina (Institute of Medicine), dalla Società degli Infettivologi d’America (The Infectious Disease Society of America), e da numerose altre associazioni. L’urgenza di affrontare questo problema deriva anche dai seguenti fattori :<br>o le case farmaceutiche non hanno sviluppato nuove molecole nè nuove classi di antibiotici;<br>o l’utilizzo di quest’ultimi è esteso, diffuso e non controllato;<br>o non vengono attuate negli ospedali misure di prevenzione. <br>Risulta pertanto importantissima l’esecuzione di culture di sorveglianza, in particolare del tampone rettale per KPC per prevenirne, la diffusione utilizzando misure di isolamento e prevenzione verso i pazienti colonizzati(8). Anche l’utilizzo del broncoaspirato come coltura di sorveglianza nei pazienti intubati e ventilati è di rilievo per orientare il medico verso un’eventuale terapia empirica. Sono già stati dimostrati fattori di rischio per l’insorgenza di infezioni da KPC tra cui i più rilevanti risultano essere: precedenti ospedalizzazioni, l’utilizzo di antibiotici specialmente carbapnemici, β-lattamici, chinolonici e cefalosporine a spettro esteso, il diabete mellito, la presenza di cateteri, la severità della malattia. La colonizzazione rimane un requisito essenziale per sviluppare l’infezione. Tuttavia in terapia intensiva, molti di questi pazienti presentano i fattori di rischio sopra elencati, ma solo una parte dei pazienti sviluppa una VAP da KPC. Lo scopo dello studio è stato perciò quello di rielaborare i dati dei vari pazienti infetti e colonizzati da KPC per individuare quei fattori che favoriscono davvero o che determinano in alcuni di questi l’insorgenza di una polmonite associata a ventilatore. Come detto prima infatti diviene importante capire quali sono i fattori di rischio e puntare a una prevenzione che risulta essere un’arma essenziale in un’epoca dove gli antibiotici stanno diventando inefficaci.<br> <br>Summary<br>The rapid spread of carbapenemase-prodicing Klebsiella pneumoniae (KPC-Kp) as pathogen responsive of infections, expecially in intensive care units (ICU) has reached alarming levels worldwide.<br>Active surveillance of patient colonization is recommended, using rectal swab screening. Identification of carriers is useful in order to prevent the spread over an institution using a strict contact precaution measures and physical or functional isolation of colonized patients.<br> He VAP is the most frequent ICU infection and often are caused by MDR microorganism such as KPC-Kp. In order to diagnose and treat earlier VAP in ICU, a surveillance of tracheal colonization in intubated or tracheotomized patients is proposed: in fact the knowledge of the microorganisms that colonize trachea, enables the starting of a prompt oriented empirie therapy, in case of VAP onset. <br>Tumbarello et al. described a predictive model for identification of hospitalized patients harboring KPC-Kp. Risk factors identified by multivariate analysis were: recent carbapenem and/or fluoroquinolone therapy in the previous month, recent surgery in the previous month, 2 previous acute-care hospitalization (in the previous year), indwelling urinary catheter, CVC, neutropenia and Charlson score ≥ 3.<br>Instead in ICU patients, risk factors only for rectal KPC-colonization were already described previous ICU stay, COPD as co-morbidity, duration of hospitalization previous ICU admission, previous antibiotic use, expecially carbapenems, other beta-lactams, quinolones, and severity of acute illness. Host colonization is a prerequisite for the development of infection: however, only a minority of colonized patients develop KPC-Kp infection, but no study has evaluated so far risk factors for KPC-Kp VAP in tracheal and rectal colonized ICU patients.<br>The aim of the present study was to demonstrate the risk factors for KPC-Kp VAP onset, in rectal and/or tracheal KPC-Kp colonized ICU patients. <br> <br><br>
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