Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Titolo
Rappresentanza e discussione in Lippmann, Schmitt, Dewey: critica e difesa della moderna democrazia parlamentare
Dipartimento
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
FILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Parole chiave
- democrazia parlamentare
- Dewey
- government by discussion
- governo rappresentativo
- Lippmann
- opinione pubblica
- rappresentanza
- Schmitt
- teoria democratica
Data inizio appello
01/07/2009
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/07/2049
Riassunto (Italiano)
I concetti di 'rappresentanza' e di 'opinione pubblica' furono al centro di un intenso dibattito fra i teorici politici degli anni Venti del Novecento, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti.
Walter Lippmann nel 1922 ("L'opinione pubblica"), Carl Schmitt nel 1923 ("La condizione storico-spirituale dell'odierno parlamentarismo") e John Dewey nel 1927 ("Comunità e potere") elaborarono risposte diverse ma parallele alla medesima domanda: "Esiste ancora un'interazione produttiva tra opinione pubblica e rappresentanza parlamentare all'interno delle liberal-democrazie contemporanee?". Un simile interrogativo portò la teoria politica di quel decennio a ripensare in modo problematico i rapporti tra liberalismo e pensiero democratico nel più ampio contesto della "crisi delle democrazie rappresentative" (Laski e Bryce), e sollecitò una ricognizione delle idee di 'rappresentanza' e di 'government by discussion' tradizionalmente incarnate dall'istituzione del parlamento.
Nel solco degli studi di Pitkin, Manin e Urbinati sul governo rappresentativo, il presente lavoro si propone due obiettivi:
1) rileggere la polemica Lippmann-Dewey come scontro tra due antropologie politiche, fondate su due diverse concezioni di 'human agency' nel gioco della rappresentanza democratica; 2) riscoprire il ruolo della critica schmittiana al parlamentarismo liberale nella tensione tra i due modelli di democrazia elaborati da Lippmann e Dewey, tentando di approfondire un rapporto finora ignorato dagli studi, anche più recenti, su Schmitt.