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Tesi etd-06082020-160816


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
VENTURINI, VERONICA
URN
etd-06082020-160816
Title
Approccio diagnostico alle malattie da accumulo lisosomiale neuropatiche del cane e del gatto
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
relatore Prof. Cantile, Carlo
controrelatore Prof.ssa Abramo, Francesca
correlatore Dott. Falzone, Cristian
Parole chiave
  • lysosomal storage diseases
  • gatto
  • cane
  • neurodegenerazione
  • neuropatologia
  • malattie da accumulo lisosomiale
  • neuropathology
  • neurodegenerative diseases
  • cat
  • dog
Data inizio appello
26/06/2020;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
26/06/2090
Riassunto analitico
Le malattie da accumulo lisosomiale (LSD) sono un gruppo di patologie ereditarie osservate sia nell’uomo sia negli animali domestici, caratterizzate dalla deficienza di un enzima che causa un’interruzione delle vie biosintetiche proprie del metabolismo cellulare. La risultante di questo processo è la perturbazione dell’equilibrio cellulare con lo stoccaggio di macromolecole all’interno del lisosoma. In medicina veterinaria queste malattie sono scarsamente indagate sotto il profilo clinico, motivo per cui spesso non viene emessa una diagnosi certa.
Scopo della presente tesi è quello di valutare le caratteristiche cliniche e neuropatologiche di 19 animali (8 cani e 11 gatti) affetti da disturbi neurologici progressivi e non trattabili, riconducili a una forma di LSD. Sono stati esaminati il sistema nervoso centrale e campioni dei principali organi degli animali soppressi a causa della gravità della sintomatologia. I campioni sono stati processati con metodiche istochimiche e ultrastrutturali e in alcuni casi sono stati eseguiti test biochimici e genetici. Dal punto di vista clinico sono stati riconosciuti diversi fenotipi, quali nervoso, neuroviscerale, neuromuscolare e connettivale-scheletrico. I risultati complessivi hanno permesso di diagnosticare 6 casi di ceroido-lipofuscinosi (5 cani e 1 gatto), 2 casi di gangliosidosi (2 gatti), 4 casi di Niemann Pick tipo C(4 gatti), 1 caso di mucopolisaccaridosi-VI (1 gatto) e 6 casi di leucodistrofia a cellule globoidi (3 cani e 3 gatti).
Dalla presente indagine emerge che la diagnosi non può essere formulata attraverso un unico percorso diagnostico, ma deve essere frutto della combinazione di più discipline: l’esame neurologico indica il fenotipo clinico, le analisi biochimiche possono identificare il deficit enzimatico, mentre la genetica – quando applicabile – è uno strumento inequivocabile per la conferma diagnostica. L’esame istopatologico con l’utilizzo di tecniche specifiche, in combinazione con l’analisi ultrastrutturale, fornisce informazioni circa la composizione dell’accumulo, la sua morfologia e le lesioni neuropatologiche ad esso associate, contribuendo in modo determinante all’inquadramento nosologico della malattia.

Lysosomal storage diseases (LSDs) are a group of inherited diseases observed both in humans and animals, which are clinically underestimated and frequently lacking a definitive diagnosis. LSDs are determined by an enzymatic deficiency that leads to the storage of molecules within the lysosome, hence changing the cellular homeostasis until cell death.
The purpose of this thesis is to evaluate the clinical and neuropathological features of 19 animals (8 dogs and 11 cats) affected by progressive and non-treatable neurological disorders. The CNS and major organs of animals euthanized because of the severity of the clinical signs were examined. Samples were routinely processed with histochemical and ultrastructural methods. In some cases, biochemical and genetic tests were also performed. From a clinical point of view, several phenotypes were recognized, such as nervous, neurovisceral, neuromuscular and connective-skeletal. The overall results made it possible to diagnose 6 cases of ceroid-lipofuscinosis (5 dogs and 1 cat), 2 cases of gangliosidosis (2 cats), 4 cases of Niemann Pick type C(4 cats), 1 case of mucopolysaccharidosis-VI (1 cat) and 6 cases of Globoid cell leukodystrophy (3 dogs and 3 cats).
The present study shows that the diagnosis of LSD cannot be formulated through a single diagnostic approach but should be the result of a combination of several disciplines. An accurate clinical and neurological examination helps to characterize and differentiate these diseases into different phenotypes; in addition, biochemical analysis identifies the enzymatic deficit, while genetics – when available – is an unequivocal tool for diagnostic confirmation, since it defines the type of mutation of the gene that causes the development of the disease. Histopathological examination, using specific techniques in combination with ultrastructural analysis, provides information about the composition of the storage material, its morphology, and associated lesions of the nervous tissue, contributing significantly to the nosological classification of the disease.
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