Effetto del biochar sulle dinamiche degli elementi nutritivi di un suolo di montagna coltivato a fragola
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PRODUZIONI AGROALIMENTARI E GESTIONE DEGLI AGROECOSISTEMI
Relatori
relatore Prof. Cardelli, Roberto
Parole chiave
abetone
biochar
fragola
robinia
Data inizio appello
11/07/2022
Consultabilità
Completa
Riassunto
Le politiche di sviluppo rurale della Regione Toscana prevedono molteplici obiettivi, tra questi vi sono la conservazione della sostanza organica nei suoli, l’abbattimento dell’emissione di CO2 in atmosfera e la riduzione del depauperamento dei paesaggi, spesso correlate ad una non ottimale, o carente, gestione del territorio e alla presenza di specie alloctone invasive. I territori della Garfagnana e della Montagna Pistoiese, caratterizzati da ambienti vari e fragili, necessitano di strategie innovative per poter identificare gli strumenti adatti a conseguire gli obiettivi sopracitati. Lo scopo prioritario della tesi è valutare la qualità e l’utilizzo del biochar, ottenuto dalla specie alloctona Robinia pseudoacacia, sulle caratteristiche di fertilità e qualità dei suoli montani. Il fragoleto sperimentale (specie coltivata: Fragaria x Ananassa cv. Joly) è stato suddiviso in 2 aree: un’area non trattata (CTR) e un’area ammendata con il 2% in peso di biochar (B). Sono stati effettuati tre campionamenti:T0 a maggio 2020; T1 a fine giugno 2020; T2 a fine giugno 2021. In laboratorio sono state effettuate le analisi chimico-fisiche delle principali proprietà del suolo e delle attività enzimatiche, e le analisi chimiche dei campioni di foglie per valutare il contenuto totale e l’uptake dei nutrienti. Sono state valutate anche la sostanza secca della biomassa fogliare (T1 e T2) e la produzione di fragole (T2) per entrambi i trattamenti. Per l’analisi dei risultati è stato utilizzato il metodo statistico ANOVA a 1 via con il confronto dei soli trattamenti (CTR e B). Nel suolo dell’area trattata con B c’è stato un aumento del pH e della CSC. Anche il C org e la biomassa microbica sono stati influenzati positivamente. In T2 si è osservato un incremento dell’azoto nitrico, ma non c’è stato un impatto significativo sull’azoto complessivo. Il P tot e ass sono stati incrementati dal B, così come le forme totali e scambiabili di K e Ca. Tra le attività enzimatiche c’è stato un aumento solo dell’ureasi con un conseguente incremento della qualità del suolo. Nelle foglie si è riscontrato un aumento della biomassa fogliare e dei nutrienti totali ed assorbiti, e ciò si è tradotto con una produzione di fragole maggiore (peso fresco). In conclusione, gli obiettivi della tesi sono stati raggiunti, in quanto si è osservata una variazione positiva della qualità chimico-fisica del suolo e della fertilità con risvolti positivi sulle performance colturali.