logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05312016-173126


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05312016-173126
Titolo
Jeannie Gunn: cronache di una Missus nella Never-Never Land
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE E LETTERATURE MODERNE EUROAMERICANE
Parole chiave
  • Australian bush
  • European settlers and the aboriginal presence
  • Jeannie Gunn
  • Northern Territory
  • The Little Black Princess
  • We of the Never-Never
  • White pioneer woman
Data inizio appello
27/06/2016
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Ai fini della disamina condotta in questa tesi, l'attenzione sarà rivolta in particolar modo alla letteratura australiana, in cui si inserisce la scrittrice Jeannie Gunn (1870-1961). Ritengo infatti interessante analizzare il rapporto che intercorse tra una scrittrice bianca e gli aborigeni che popolavano la regione del Northern Territory, in quanto le sue due opere più famose, qui scelte per l'analisi, The Little Black Princess: a True Tale of Life in the Never-Never Land (1905) e We of the Never-Never (1908), sono ambientate in quell'area che, come è possibile notare già a partire da entrambi i titoli, è anche conosciuta con il nome di “Never-Never Land”. Attraverso questi testi è possibile giungere alla conclusione come gli indigeni appaiano sostanzialmente strumentalizzati in rapporto alla causa imperialistica, volta a mantenerli in una situazione di inferiorità per motivi economici, politici e sociali. I numerosi esempi estrapolati dai libri mostrano come la Gunn tenti, a più riprese, di rispondere a una certa empatia e comprensione nei confronti dei nativi (aprendosi allo studio delle loro tradizioni culturali, come miti, usanze e costumi), relativa apertura che si accompagna sempre però a un presupposto legato alla superiorità dei bianchi (referenti, maestri, esempi di civiltà evoluta).
File