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Thesis etd-05292023-120925


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
GIUNTINI, GIANLUCA
email address
g.giuntini8@studenti.unipi.it, giuntinig95@gmail.com
URN
etd-05292023-120925
Thesis title
IL COLLEGAMENTO RITROVATO: Progetto di riqualificazione urbana del quartiere di di San Giovanni al Gatano a Pisa
Department
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Course of study
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Supervisors
relatore Prof.ssa Malfona, Lina
relatore Prof.ssa Santini, Luisa
correlatore Arch. Marcheschi, Cecilia
Keywords
  • san giovanni al gatano
  • ,riqualificazione urbana
Graduation session start date
15/06/2023
Availability
Full
Summary
La presente Tesi ha come oggetto il progetto di riqualificazione urbana del quartiere Pisano di San Giovanni al Gatano, situato ad ovest di Pisa fuori dalle mura della città, più precisamente l’area delimitata dal ponte dell’Aurelia ad ovest, il ponte della ferrovia ad est, la fabbrica della Saint-Gobain a sud e il fiume Arno a nord.
L’isolato di San Giovanni al Gatano è stato uno dei primi insediamenti a crearsi fuori dalle mura di Pisa dovuto dalla presenza del Canale dei Navicelli. Dalla seconda metà dell’800 fino ai primi del 900 ha subito la sua vera fase di urbanizzazione, con la costruzione di un nuovo ponte ferroviario e della fabbrica della Saint-Gobain. Purtroppo l’isolato è stato teatro della violenza della guerra che ha portato alla distruzione quasi totale degli edifici.
Dal dopoguerra si è cercato di ricostruire l’intero quartiere, partendo dalla costruzione di una nuova chiesa, la cui progettazione fu affidata all’architetto Saverio Muratori.
Purtroppo nel corso degli anni successivi, la non esistenza di un vero Piano Regolatore ha fatto si che l’espansione urbana si evolvesse in modo errato, senza tenere conto del futuro.
Tutto ciò è stato aggravato ulteriormente dal tracciato ferroviario, che dividendo l’isolato dalla città, lo ha reso marginale.
Il lavoro di Tesi si è quindi sviluppato prima con un’analisi urbanistica dell’isolato cercando di capire quali erano i punti di debolezza e i punti di forza su quali intervenire. Attraverso questa, ho ipotizzato alcuni interventi di trasformazione e miglioramento che vadano a valorizzare il quartiere.
Prima di tutto si propongono interventi che riguardano la rigenerazione di un ambito industriale e commerciale per la creazione di un nuovo edificio e spazialità aperte, che prevedono la demolizione di alcuni edifici e la ricollocazione di un’attività di distribuzione di carburanti.
Con la stessa finalità si prevede una nuova piazza, che oltre a generare un punto di riferimento, libera su tutti i lati la chiesa, unica emergenza architettonica del quartiere.
Si prevede la realizzazione di un nuovo sottopasso ciclo-pedonale della ferrovia, che consente lo spostamento della pista ciclabile, posizionata lungo via Conte Fazio, su una sede propria collegata alla ciclopista del trammino.
Infine si prevede l’inserimento di nuove funzioni per rigenerare fabbricati dismessi o sottoutilizzati per rivitalizzare il tessuto sociale. Propongo infatti l’inserimento di attività di coworking del fabbricato di proprietà del demanio provinciale, collocato al limite ovest dell’isolato.
Tutti questi interventi sono affiancati da interventi di ricucitura tra i vari livelli altimetrici dell’isolato per aumentare la fruibilità nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo più generale di miglioramento della permeabilità del tessuto urbano del quartiere.

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