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Tesi etd-05262014-215523


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
ROSSI, MATTEO
URN
etd-05262014-215523
Title
ELEMENTI FONDAMENTALI PER REDIGERE UN PIANO DEL TRAFFICO PER LA VIABILITÀ EXTRAURBANA
Settore scientifico disciplinare
ICAR/05
Corso di studi
INGEGNERIA
Supervisors
tutor Prof. Pratelli, Antonio
relatore Prof. Marradi, Alessandro
correlatore Ing. Iaconis, Maria Carmela
Parole chiave
  • velocità di progetto
  • punti neri
  • rischio
  • PTVE
  • Piano del Traffico per la Viabilità Extraurbana
  • manutenzione
  • dispositivi di ritenuta
  • analisi di incidentalità
  • velocità operative
Data inizio appello
22/09/2014;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Accanto al potenziamento dei corridoi transeuropei e al completamento delle reti Ten-T è necessario, oggi più che mai, dare priorità alle reti di rilevanza nazionale attraverso la realizzazione delle direttrici peninsulari fondamentali e il miglioramento dell’efficienza e della sicurezza di circolazione delle infrastrutture già esistenti. Questo processo è perseguibile solo attraverso opportune politiche di pianificazione del territorio, fatta non solo di “grandi opere”, ma anche di piccoli e medi interventi. Già il Nuovo Codice della Strada, emanato nell’ormai lontano 1992, conteneva (art. 36) indicazioni in merito all’adozione di strumenti pianificatori dedicati a questi ambiti, quali i Piani Urbani del Traffico (PUT) e i Piani del Traffico per la Viabilità Extraurbana (PTVE).
Tuttavia, mentre per i PUT sono state emanate le “Direttive per la redazione, adozione, ed attuazione dei Piani Urbani del Traffico” (dir. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12/04/1995), niente è stato fatto né previsto per quanto riguarda i PTVE.
Nel rispetto dei fini di tali strumenti, così come indicati dallo stesso NCdS, (il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico), con il presente lavoro si è inteso affrontare alcuni degli elementi da cui ciascun PTVE non può prescindere (la classificazione delle strade esistenti, la stima delle velocità sia operative che assimilabili a quelle di progetto, analisi e valutazione del rischio connesso a vari aspetti inerenti la sicurezza stradale, ecc.), e ciascuno di essi è trattato qui separatamente ed approfonditamente per giungere alla messa a punto di strumenti originali per il calcolo e l’applicazione, intendendo in questo modo fornire agli Enti che intenderanno dotarsene veri e propri strumenti applicativi che fungano da guida per la stesura degli stessi PTVE, oltre che per la pianificazione delle azioni da includere al loro interno.
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