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Tesi etd-05222019-071152


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BERTOLI, SILVIA
URN
etd-05222019-071152
Title
Caratterizzazione delle forme del rilievo del complesso craterico di Cilaos-Gasa, Promethei Terra orientale, Marte.
Struttura
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
Supervisors
relatore Prof. Baroni, Carlo
correlatore Prof.ssa Salvatore, Maria Cristina
correlatore Geol. Pacifici, Andrea
controrelatore Dott. Vacchi, Matteo
Parole chiave
  • Cartografia
  • Forme del rilievo
  • Fotointerpretazione
  • Marte
Data inizio appello
07/06/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
07/06/2089
Riassunto analitico
Marte, quarto pianeta del Sistema Solare, rappresenta un’interessante oggetto di studio per la geologia planetaria. La sua superficie è interessata infatti, da morfologie associate a diversa genesi (eolica, pseudo-fluviale, glaciale, vulcanico etc.), che raccontano la storia di un pianeta che in passato aveva caratteristiche simili alla Terra. A causa del graduale assottigliamento dell’atmosfera, le condizioni al suolo di Marte attualmente sono sfavorevoli alla presenza di acqua allo stato liquido e i processi erosivi sono da ricondurre principalmente a fenomeni eolici e alla gravità. Sotto il velo apparente di un arido deserto freddo, Marte conserva importanti informazioni sui cambiamenti climatici che hanno interessato il pianeta negli ultimi milioni di anni. Le variazioni dei parametri astronomici, in particolare dell’insolazione e della stagionalità alle medie e alte latitudini, sono molto più ampie di quelle terrestri e hanno prodotto significative variazioni nei cicli stagionali di anidride carbonica, acqua e dei processi atmosferici. Secondo alcuni autori, una conseguenza di questi cambiamenti è rappresentata dal latitude dependent mantle (LDM), un “giovane” deposito superficiale formato da polveri e ghiaccio, presente tra i 30° e i 60° di latitudine in entrambi gli emisferi, in evidente stato di degradazione. Head et al. (2003) ne propongono la formazione durante un periodo glaciale compreso tra i 2100 e 400 ka, nel quale l’obliquità avrebbe superato i 30°. Il lavoro di tesi è stato finalizzato alla caratterizzazione delle forme del rilievo e alla realizzazione di una carta geomorfologica del complesso craterico Cilaos-Gasa (35.72°S, 129.45°E, Promethei Terra orientale). Il cratere Gasa, con circa 7 km di diametro, è localizzato all’interno di un cratere più antico e degradato, Cilaos, di 18 km di diametro che contiene evidenze di LDM e forme del rilievo tipicamente periglaciali. Il lavoro è stato svolto mediante l’analisi di dati telerilevati a diversa risoluzione spaziale dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter attualmente in orbita intorno a Marte, dai dati altimetrici MOLA e dall’elaborazione di questi in ambiente GIS (QGis). L’analisi fotointerpretativa ha consentito la realizzazione di una carta geomorfologica alla scala di 1:25.000 dell’intera area studiata, con l’identificazione di 11 unità fotogeologiche per il cratere Cilaos e 8 unità per il cratere Gasa, unitamente a numerosi elementi lineari e poligonali relativi alle diverse tipologie di strutture. Sono state eseguite anche analisi morfometriche dei principali elementi che caratterizzano l’intera area. L’analisi condotta ha consentito di riconoscere, distinguere e caratterizzare le forme del rilievo marziano riconducibili ad agenti morfogenetici differenti e, in taluni casi, di stabilirne anche una cronologia relativa. All’evento di impatto del Gasa è stata attribuita un’età di ca. 0.6-2.4 milioni di anni (Head et al., 2009a), rendendolo uno dei più giovani crateri marziani (a scala chilometrica). Le caratteristiche morfologiche e l’età relativamente giovane del cratere Gasa, rendono quest’area molto interessante per investigare i cambiamenti avvenuti durante la parte più recente dell’ultimo periodo geologico di Marte, l’Amazzoniano. L’evento di impatto del Gasa, inoltre, sembra essere la causa di alcune forme del rilievo osservabili nel cratere Cilaos, sviluppatesi in seguito all’interazione di LDM già in degradazione con gli ejecta dell’impatto.
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