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Tesi etd-05182012-120433


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
LOMONACO, ENZA
URN
etd-05182012-120433
Title
Recupero e riqualificazione degli immobili di proprietà della Cooperativa Agricola "Le Rene" in località Coltano
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA
Commissione
relatore Prof. Dringoli, Massimo
relatore Prof. Pierini, Roberto
relatore Prof.ssa Karwacka Codini, Ewa
Parole chiave
  • centro benessere
  • museo
  • riqualificazione
  • Coltano
  • recupero
Data inizio appello
14/06/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/06/2052
Riassunto analitico
La tenuta di Coltano, con il suo piccolo borgo, frazione del comune di Pisa, occupa per oltre tremila ettari la vasta pianura che si estende tra le città di Pisa e Livorno. Su questo vasto territorio, un tempo invaso per buona parte dell’anno dalle acque, da sempre dominava l’Isola di Coltano, nei secoli luogo prescelto da granduchi e sovrani come centro produttivo e “direzionale” della Tenuta Reale. <br>I terreni che oggi costituiscono la tenuta sono passati attraverso diverse proprietà, di corporazioni religiose, opere pie, privati cittadini e ordini militari, per essere poi uniti, tra il 1487 e il 1586, sotto la proprietà della famiglia De’ Medici. Proprio nel 1586, il Granduca Cosimo I fece iniziare la costruzione del Palazzo Mediceo, attuale centro del borgo, su progetto dell’architetto Bernardo Buontalenti, avviando inoltre notevoli interventi idraulici, con la costruzione di importanti canali navigabili, volti a risolvere l’impaludamento delle terre. Estintasi la dinastia dei Medici, i Lorena continuarono le bonifiche del territorio, migliorandone notevolmente l’assetto viario e facendo de “I Palazzi” la loro tenuta di caccia e rappresentanza. Grandi furono le innovazioni nei secoli successivi, come l’inaugurazione nel 1843 della tratta ferroviaria Pisa-Livorno e la costruzione, nel 1911, della “Stazione Radiotelegrafica di Guglielmo Marconi”. Nel frattempo, con l’Unità d’Italia, i terreni di Coltano erano stati inclusi nei beni della Corona e dopo la prima guerra mondiale, retrocessi a Demanio dello Stato e ceduti, nel 1919, all’Opera Nazionale Combattenti, che dal 1920 si occupò della loro bonifica integrale, idraulica, agraria e sociale. <br>Dal punto di vista normativo, la tenuta di Coltano è oggi disciplinata dall’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, istituito nel 1979, il cui strumento normativo principale è il piano territoriale istituito nell’89 dalla Regione Toscana e divenuto poi con la L.R. 24/94 Piano per il Parco, uno strumento che rinvia il dettaglio delle previsioni sul territorio a piani attuativi, denominati Piani di Gestione. Diverse sono le problematiche cui l’Ente Parco deve ogni giorno far fronte, in particolare relative ai rapporti con altri soggetti, pubblici e privati; per questo il 17 marzo 2009, con delibere del Comune di Pisa e del Parco è stata istituita la Conferenza Permanente Comune-Parco, allo scopo di verificare le proposte di intervento nel territorio del Parco, nelle aree contigue e in quelle esterne, prossime ai confini, che necessitano di Variante al Piano di Gestione. Per la zona di Coltano, esistono diverse proposte di interventi di privati cittadini diretti a favorire le attività economiche e sociali, per consentire la creazione di strutture turistiche e di servizio che costituiscano una felice cornice agli interventi volti al rafforzamento delle attività didattico-ambientali previste dal Parco, sempre nel rispetto del territorio e in un’ottica di suo miglioramento e sviluppo eco-compatibile.<br>Considerando il contesto normativo in cui si va ad operare, il progetto della seguente tesi si propone di recuperare e riqualificare l’area de “I Palazzi” di Coltano, tramite il recupero di alcuni immobili di proprietà della Cooperativa Agricola “Le Rene” e la loro riqualificazione in relazione al contesto storico-territoriale in cui sono inseriti; operando nel rispetto dell’austerità del vicino Palazzo Mediceo e creando un collegamento funzionale e formale tra i vari edifici, per farne un unico complesso volto alla valorizzazione del borgo. <br>Il progetto prevede i seguenti interventi:<br>- Recupero e riqualificazione funzionale dell’ex Magazzino, circa 2000 mq di superficie da destinare ad attività di filiera corta, attività ricreative e culturali;<br>- Recupero funzionale dell’ex Magazzino Cereali, circa 1000 mq di superficie da destinare ad attività turistico-ricettive, mantenendo inalterate le caratteristiche architettoniche di pregio, finiture ed elementi decorativi della facciata;<br>- Recupero funzionale dell’ex Magazzino Autorimessa Macchine Agricole, circa 900 mq di superficie, attraverso la sua demolizione e ricostruzione senza aumenti volumetrici, da destinare a centro benessere, con piscina coperta e scoperta;<br>- Integrazione all’interno del complesso delle antiche Stalle, prevedendone il recupero e la riqualificazione, con l’inserimento di attività museali, didattico-ambientali e di uffici necessari al coordinamento delle attività delle cooperative agricole locali;<br>- Inserimento nel complesso di una tensostruttura, nell’area di fronte alle Stalle, destinata ad ospitare le antiche macchine agricole, per la lavorazione dei campi e la produzione dei cereali.<br>Tutti gli interventi si articolano attorno ad una linea conduttrice, elemento caratterizzante e distintivo , che collega gli edifici, adeguandosi di volta in volta a paesaggio, funzioni, fruizioni e forma. Notevole importanza riveste, all’interno del progetto, il paesaggio naturale della tenuta che, con i suoi boschi e prati, passato attraverso diverse trasformazioni, strappato alle acque dalle bonifiche e punto di partenza della morfologia del territorio, ha segnato la storia di Coltano e il suo futuro. <br><br><br>
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