logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05172014-184849


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
FRALLICCIARDI, PAOLA MARIA
URN
etd-05172014-184849
Titolo
Accreditamento di un Laboratorio di Taratura per le Radiazioni Ionizzanti e successiva implementazione di una procedura di irraggiamento per dosimetri personali a termoluminescenza
Dipartimento
FISICA
Corso di studi
FISICA MEDICA
Relatori
relatore Dott. Marzulli, Vincenzo Maria
relatore Prof.ssa Rosso, Valeria
Parole chiave
  • Dosimetria Personale
  • LAT
  • Metrologia
  • Radiazioni Ionizzanti
  • Taratura
Data inizio appello
18/06/2014
Consultabilità
Completa
Riassunto
L’Azienda USL 6 di Livorno è dotata – unica tra tutte le USL del Servizio Sanitario Nazionale – di un Laboratorio Accreditato di Taratura, a cui è stata assegnata la sigla di LAT N° 222 e sede fisica presso l’Unità Operativa di Fisica Sanitaria dell’Azienda livornese.
I lavori per il LAT N° 222 sono ufficialmente partiti il 21 ottobre 2008 grazie al Decreto N° 4972 col quale la Regione Toscana approvava il progetto biennale denominato “Centro Regionale di Taratura per le radiazioni ionizzanti”. Nei successivi anni 2009, 2010 e 2011, grazie ai fondi assegnati, è stato possibile attrezzare il Laboratorio con la strumentazione opportuna e, in un secondo momento, approntare una serie di procedure sia tecniche che gestionali che rendessero possibile all’Ente preposto (ACCREDIA) di deliberarne accreditamento, avvenuto nel luglio 2011.
Questa tesi descrive il lavoro svolto, a partire dal maggio 2010, per portare all’accreditamento il LAT N° 222 e per le successive implementazioni relative all’estensione del range di accreditamento e all’introduzione di un’ulteriore grandezza di taratura .
Il progetto trova la sua motivazione nella imprescindibilità della taratura effettuata su qualsiasi tipo di strumentazione utilizzata per la valutazione del rischio da radiazioni ionizzanti ovvero per:
- misure atte a verificare il rispetto dei limiti e dei vincoli di dose sia preliminarmente alla messa in atto di una nuova pratica che nel corso del tempo;
- misure effettuate nel caso di esposizioni di emergenza;
- monitoraggio ambientale dell’esposizione;
- dosimetria individuale.
In particolare, nel campo della Radioprotezione, l’ultimo punto, la dosimetria individuale, risulta di altissima rilevanza, in quanto consente di conoscere i livelli di esposizione alla radiazione ionizzante di lavoratori o di pazienti sottoposti ad esami radiologici.
In tutti questi casi, è necessario l’utilizzo di strumenti di misura calibrati, per i quali, cioè, sia noto il coefficiente che consenta di passare dalla lettura dello strumento al valore effettivo della grandezza fisica da misurare, e di assegnare a tale valore un’incertezza nota. Il processo di taratura serve a determinare sia tale coefficiente che l’incertezza ad esso associata. Tale processo si attua utilizzando un termine sorgente, riconducibile alla grandezza da misurare (Kerma in aria, attività superficiale, equivalente di dose in profondità, ecc.), di cui si conosca a priori il valore e la relativa incertezza, e misurando tale valore con lo strumento da tarare. Il confronto tra la lettura dello strumento e il valore noto consente di determinare il coefficiente di taratura.
La taratura è quindi un elemento fondamentale nel processo di valutazione del rischio associato all’esposizione da radiazioni ionizzanti, in quanto fa sì che le letture dei diversi strumenti di misura vengano ricondotte - entro un’incertezza nota - ai valori effettivi delle grandezze fisiche necessarie per la valutazione. Per questo motivo, la taratura periodica degli strumenti utilizzati nei settori sopra elencati è considerata elemento imprescindibile da tutte le norme di buona tecnica che trattano di misure proteximetriche.
In particolare, nel decreto legislativo 230/95, modificato successivamente dal D.Lgs 241/2000 , che in Italia regola le problematiche generali inerenti la protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti, si ritiene necessaria la taratura adeguatamente certificata dei dosimetri per il monitoraggio personale e ambientale (art. 107 del D.Lgs. 230/95 e s.m.i.). Nello specifico, nel settore della dosimetria ambientale e individuale, il sistema qualità del servizio di dosimetria deve necessariamente prevedere l’irraggiamento periodico di una partita di dosimetri a un valore noto di equivalente di dose profondo per una o più qualità della radiazione, al fine di stabilire una corrispondenza tra la lettura del dosimetro e la dose assorbita dal lavoratore.
Questa tesi, suddivisa in 4 capitoli, è così strutturata:
1. il primo capitolo rappresenta una panoramica sul mondo dell’accreditamento, sui Laboratori Accreditati di Taratura che rappresentano gli unici Enti (oltre agli Istituti Primari) abilitati a rilasciare a terzi certificati di taratura accreditati e sull’organizzazione specifica del LAT N° 222 di Livorno;
2. il secondo capitolo, cuore di questo lavoro, entra nello specifico delle procedure tecniche sviluppate per la corretta caratterizzazione dei fasci di radiazione del Laboratorio, descrive le apparecchiature utilizzate, i controlli preliminari da effettuare sul sistema prima della taratura, le verifiche di tipo metrologico da effettuare regolarmente per mantenere la Qualità del Laboratorio e, argomento di imprescindibile importanza, illustra le modalità di calcolo delle incertezze sulle grandezze misurate;
3. nel terzo capitolo è affrontato il tema della dosimetria personale in termini di normativa e delle sue applicazioni; in particolare, viene descritto un particolare tipo di dosimetro personale, quello a termoluminescenza, che è, sicuramente, il più utilizzato per la dosimetria personale e nel Servizio Sanitario Nazionale e in tutti i luoghi di lavoro in cui, per legge, l’esposizione a radiazione ionizzante dei lavoratori deve essere monitorata;
4. il quarto capitolo è dedicato alla procedura sviluppata per l’irraggiamento dei dosimetri personali a termoluminescenza (descritti, appunto, nel capitolo terzo) e alla loro parziale caratterizzazione, quest’ultima finalizzata a definire in maniera chiara le modalità di irraggiamento per elaborare la procedura presentata in questa tesi e che è stata validata dall’Ente accreditante. In particolare, il lavoro di caratterizzazione è stato svolto su cristalli di LiF:Mg, Cu P Gr 200 A, i dosimetri a termoluminescenza utilizzati dalla ASL 6 di Livorno e distribuiti dal servizio di dosimetria della Fisica Sanitaria dell’ospedale livornese.
La tesi si conclude con un’appendice A che presenta un breve excursus su tre tra i più comuni tipi di dosimetri personali passivi ad integrazione per irradiazione esterna ed un’appendice B in cui vengono raccolte le definizioni dei concetti chiave esposti e assunti noti durante la stesura.
File