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Tesi etd-05142007-104827


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
Rossi, Giuseppe
URN
etd-05142007-104827
Title
PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO SISMICO DI UN FABBRICATO DEL PODERE DELL’ANNUNZIATA NEL COMUNE DI PECCIOLI
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE
Commissione
Relatore Maffei, Pier Luigi
Relatore Nardini, Luca
Relatore Prof. Salvatore, Walter
Relatore Prof.ssa Cartei, Daria Antonella
Parole chiave
  • adeguamento sismico
  • muratura
  • podere
  • ristrutturazione
  • 3431
  • 3274
Data inizio appello
12/06/2007;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
RIASSUNTO ANALITICO<br><br>L’intervento consiste in un risanamento conservativo senza alterazione di volumi e superfici dell’edificio principale del podere dell’Annunziata situato nel Comune di Peccioli, destinando a residenziale i volumi che anticamente erano destinati ad altri usi (stalla, magazzino, trinciatoio, ecc).<br><br>Nel dettaglio il progetto si articola nei seguenti punti:<br><br>- Recupero funzionale del casolare con ristrutturazione a destinazione residenziale di volumi che originariamente erano destinati ad altri usi e senza alterazione dei volumi e superfici.<br>- Progetto preliminare per il recupero del fienile<br>- Sistemazioni esterne.<br>- Consolidamento e recupero statico dell’edificio principale con relativo adeguamento sismico.<br><br><br>IL LAVORO SI E’ SVILUPPATO NELLE SEGUENTI FASI:<br><br>1 - Fase informativa.<br>In tale fase (recandomi nelle biblioteche della facoltà di Agraria, di Ingegneria, Veterinaria, chiedendo informazioni al Consorzio Agrario di Pontedera e consultando le carte dell’Ufficio tecnico del Comune di Peccioli) ho raccolto informazioni e dati riguardanti la cultura e l’architettura della casa rurale ed in particolare ho raccolto informazioni su un campione di edilizia mezzadrile nella Valdera tra Peccioli e Montefoscoli. In tale fase ho raccolto anche dati e vincoli strettamente legati al Podere dell’Annunziata. Mappe catastali, schede comunali, vincoli e prescrizioni derivanti dal Regolamento Urbanistico del Comune di Peccioli, dati idrogeologici.<br><br>2 - Fase di studio.<br>In tale fase ho provveduto allo studio della nuova normativa sismica secondo le indicazioni derivanti dal Corso di Costruzioni in zona sismica tenuto dal Prof. Ing. Walter Salvatore e sostenendo poi l’esame come esame libero (in quanto non previsto nel mio piano di studi)<br><br>3 - Fase del rilievo<br>Il rilievo è stato di tipo geometrico/architettonico, scientifico (per la ricostruzione di volumi o di parti dell’edificio crollate quali le scale ed i volumi accessori) e strutturale.<br>Tale fase è stata molto delicata ed impegnativa sia per raggiungere una confidenza e conoscenza sufficiente dell’organismo edilizio esistente, per poter poi intervenire con serenità e coscienza, sia per rispondere alle effettive richieste e prescrizioni che sono espressamente indicate nell’ordinanza sismica.<br>Per la redazione delle tavole del rilievo mi sono basato sulle indicazioni del Prof. Costantino Caciagli (con il quale ho sostenuto l’esame di disegno edile, esame adesso chiamato “disegno dell’architettura”).<br>Di estrema utilità in merito è stato il testo intitolato “La casa colonica ed il paesaggio agrario nel volterrano” (Costantino Caciagli 1989)<br><br>4 - Fase pre-progettuale: il DPP<br>In tale fase viene redatto un Documento Preliminare all’avvio della Progettazione. Tale documento elenca in maniera sistematica tutti i dati raccolti ed elaborati nelle fasi precedenti. Nello specifico tale documento contiene gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’opera programmata, i vincoli, le classi di esigenze del committente/utilizzatore, le prestazioni attese, le classi di requisiti per l’ottenimento di un prodotto che soddisfi le esigenze manifestate all’interno delle risorse economiche del committente (per quanto riguarda la produzione) e dell’utilizzatore finale (per quanto riguarda la gestione nel ciclo di vita ipotizzato per il bene in esame).<br><br>5 – Fase creativa: IL PROGETTO.<br>Note le classi di esigenze (da soddisfare) dei fruitori ed utenti finali, noti i vincoli e le prescrizioni ancorati all’edificio esistente, individuate le raccomandazioni tecniche, le prestazioni attese ed il livello qualitativo richiesto, individuate e selezionate le attività primarie che il nuovo organismo edilizio sarà chiamato a svolgere, ipotizzato un approssimativo costo di produzione e di gestione sono passato ad elaborare soluzioni progettuali e tecniche tali da soddisfare i requisiti funzionali/spaziali, ambientali, tecnologici, tecnici, operativi, di durabilità e di manutentibilità. Il risultato di questa fase è stata la redazione di tavole progettuali preliminari (da assoggettare a verifiche strutturali) e suscettibili a modifiche. <br><br><br>6 – Fase del modello strutturale:<br><br>VERIFICHE SISMICHE SECONDO OPCM 3431<br>VERIFICHE AI CARICHI ORDINARI SECONDO IL D.M. 14/09/2005. <br><br>Questa è stata una lunga e faticosa analisi nella quale ho redatto un modello strutturale di calcolo in tre dimensioni avvalendomi del codice di calcolo del programma SAP2000 nella Release 10. Il modello è del tipo ad elementi finiti realizzato tramite elementi shell. Le verifiche sismiche sono state svolte seguendo un analisi dinamica modale (punto 4.5.3 OPCM 3274). Le verifiche sono state svolte sul modello dell’edificio già consolidato e ristrutturato poiché non avrebbe avuto senso svolgere le verifiche sullo stato di fatto, ovvero sui resti dell’edificio esistente che si trova in pessime condizioni strutturali (gran parte dei solai e della copertura sono crollati o pericolanti, le scale sono crollate, ecc.)<br><br>7 – Fase analitico selettiva.<br>In questa fase ho selezionato, tra le varie soluzioni tecniche e di dettaglio strutturale necessarie al superamento delle verifiche sismiche, quelle che ottimizzassero i requisiti di sicurezza strutturale, benessere termoigrometrico dei locali, di aspetto estetico e di gestione (ad esempio ho scelto di precomprimere alcuni maschi murari tramite tiranti verticali invece di utilizzare il betoncino su tutte le pareti perimetrali evitando così di “impacchettare” le murature esistenti in pietra e laterizio tra due fogli impermeabili di cemento armato).<br><br>8 – Fase di sviluppo.<br>In tale fase ho redatto tutti gli elaborati di progetto e di dettaglio strutturale per descrivere l’attuabilità tecnica della soluzione proposta.<br><br>9 – Fase di presentazione.<br>In tale fase ho reso presentabile e sinteticamente comprensibile alla commissione giudicante il mio progetto di Tesi, evidenziando i motivi delle scelte compiute.<br><br><br><br><br><br><br>OBIETTIVO DELLA TESI:<br><br>Obiettivo principale della presente tesi è di dar nuova vita ad un edificio rurale risalente al 1908 (la casa colonica del Podere Dell’Annunziata) trasformandolo in residenza esclusiva ad uso privato (ipotizzando quindi una committenza di tale tipo). Le operazioni di rifacimento saranno curate seguendo un’attenta ristrutturazione dell’esistente volta a mantenere la tipicità toscana ed il recupero del territorio nel rispetto delle tradizione e del fascino del luogo. La ristrutturazione dovrà comunque soddisfare tutte le esigenze di sicurezza, benessere, fruibilità, aspetto, gestione, integrabilità e salvaguardia dell’ambiente ed avere tutti i requisiti necessari a soddisfarle rispettando un alto standard prestazionale quale si richiede all’esclusività del luogo.<br>In tale sede verrà anche svolto un progetto preliminare riguardante la ristrutturazione dell’annesso agricolo del casolare in esame (il fienile) inteso come edificio minore congiunto come complemento a quello principale (dependance).<br>Obiettivo personale è quello di acquisire dimestichezza con l’ostica e (fino allo svolgimento del presente lavoro) sconosciuta nuova normativa sismica. Nello specifico sperimentare l’attuabilità della stessa anche nell’ambito del recupero di edifici esistenti in muratura ed in precarie condizioni statiche fermi restanti i vincoli derivanti dai Regolamenti Urbanistici locali che vietano per lo più (per ristrutturazioni di questo tipo) l’uso di materiali e di tecniche non tradizionali e che vietano lo snaturamento dell’organismo esistente obbligando al rispetto dell’interesse storico, ambientale ed architettonico ed in genere al rispetto della memoria agricola.
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