ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-05132020-165823


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
GIUSTI, MARTINA
URN
etd-05132020-165823
Title
La circolazione della digital evidence nel contesto eurounitario: criticità e prospettive
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Prof.ssa Galgani, Benedetta
Parole chiave
  • prove digitali
  • digital evidence
  • cooperazione giudiziaria
Data inizio appello
29/05/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
L'evoluzione tecnologica che ha segnato il XX secolo ha avuto risvolti anche nell'ambito del diritto penale, dove si è registrato un incremento esponenziale dell’utilizzo delle prove digitali ai fini di accertamento di un reato. Tali prove, caratterizzate da un’estrema volatilità e dalla natura ontologicamente transnazionale, spesso devono essere reperite da fornitori di servizi che hanno sede in vari Paesi del mondo. Né gli strumenti di assistenza e cooperazione giudiziaria previsti dall’Unione europea, né la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla Criminalità informatica, sono sufficienti a garantire un’efficacie circolazione di tali prove tra gli Stati, a causa di limiti dovuti alla scarsa armonizzazione dei sistemi nazionali in materia, di tempistiche di esecuzione eccessivamente lunghe e della mancata previsione di un contatto diretto con i detentori delle informazioni. Di fronte alla presa d’atto da parte delle Istituzioni dell’Unione europea che la raccolta di prove digitali è essenziale nella lotta al crimine transfrontaliero, la Commissione europea ha presentato un pacchetto di interventi, composto da una Proposta di Regolamento e una Proposta di Direttiva, nel quale si prevede l’adozione di un ordine europeo di produzione e un ordine europeo di conservazione garantiscano alle autorità giudiziarie degli Stati membri di poter raccogliere i dati digitali rivolgendosi direttamente ai rappresentanti legali nominati dai fornitori di servizi all’interno dell’Unione.
File