Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Titolo
Valutazione della capacita' dell'idrossitirosolo di modulare l'espressione di microRNA in un modello murino di fibrosi epatica
Parole chiave
- fibrosi epatica
- idrossitirosolo
- miR-101
- miR-181-5p
- miR-221
- miR-29b-3p
Data inizio appello
26/05/2021
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/05/2091
Riassunto (Italiano)
La fibrosi epatica è una condizione patologica caratterizzata dalla sostituzione del normale parenchima epatico con la matrice extracellulare, a causa di danni ripetuti a carico del fegato.
Numerosi studi hanno evidenziato come la fibrosi epatica sia una patologia la cui insorgenza può essere correlata all’alimentazione e allo stile di vita. In questo contesto, l’assunzione di olio extra-vergine di oliva (EVOO), potrebbe rappresentare uno strumento per il controllo della progressione della fibrosi epatica, grazie alla capacità dei polifenoli in esso contenuti di influenzare meccanismi epigenetici, ivi inclusi i microRNA (miRNA). I miRNA sono delle piccole molecole di RNA non codificante, la cui de-regolazione è associata a numerosi processi patologici, tra cui la fibrosi epatica.
Obiettivo della tesi: valutazione degli effetti del trattamento con idrossitirosolo (HT, polifenolo estratto dall’EVOO) sui livelli di espressione di miRNA coinvolti nel processo di fibrinogenesi (il miR-29b-3p, il miR-101, il miR-181-5p e il miR-221) in campioni di tessuto epatico di topi con fibrosi indotta da CCl4.
Procedura sperimentale: estrazione dell’RNA totale, inclusi i miRNA, da campioni di tessuto di fegato provenienti da topi maschi BALB/C con fibrosi epatica, indotta in seguito a somministrazione di CCl4, e trattati con il veicolo (controllo) o con idrossitirosolo; retro-trascrizione di microRNA e loro successiva quantificazione mediante real-time qPCR.
Risultati: i livelli di espressione dei miRNA pro-fibrotici (il miR-181-5p e il miR-221) risultano aumentati in seguito al trattamento con CCl4. Al contrario, i miRNA anti-fibrotici (il miR-29b-3p e il miR-101) in seguito a trattamento con CCl4 mostrano una ridotta espressione. Successivamente alla somministrazione di HT, si osserva una modulazione in negativo dei miRNA pro-fibrotici e in positivo dei miRNA antifibrotici, riportando i valori vicini a quelli del controllo.
Conclusioni: HT risulta capace di regolare il processo fibrotico alla base dell’insorgenza di fibrosi epatica, attraverso la modulazione dei livelli di espressione del miR-29b-3p, il miR-101, il miR-181-5p e il miR-221.