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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05092016-202847


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05092016-202847
Titolo
La funzione di vigilanza nella società per azioni quotata
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Parole chiave
  • adequate corporate information and reporting syste
  • ambiente di controllo
  • controlli interni
  • enterprise risk management
  • monitoring board
  • responsabilità di amministratori e sindaci
Data inizio appello
13/06/2016
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’ elaborato verte sul sistema di controllo interno nelle società quotate con modello di governance cd. tradizionale. Il controllo in termini di riscontro contabile è sostituito da una più articolata funzione di vigilanza. Il controllo retroagisce alla fase di pianificazione. Non è postergato alla gestione, ma concorrente e complementare. La dottrina parla di funzione amministrativa del controllo. La funzione di vigilanza si qualifica per le sue caratteristiche direzionali e strategiche. Gli attori sono plurimi e si dividono in organi ovvero uffici. Si possono richiamare il monitoring board, i vari comitati endoconsiliari (finanche il presidente del consiglio di amministrazione), il collegio sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, l’internal audit e l’odv. L’evoluzione dalla piccola impresa alle complesse organizzazioni economiche moderne esalta la componente organizzativa dell’azienda. Il riferimento corre alla struttura, alla natura ed agli assetti aziendali. Cambia il principio ordinatore dell’azienda: dal sistema dei prezzi in una logica di mercato alla gerarchia che caratterizza le relazioni di potere. Si certifica l’emersione degli agency problems: l’adverse selection, il moral hazard ed il free rider. Se la vigilanza è deficitaria si potrebbe verificare un’appropriazione indebita delle corporate opportunities, soprattutto di chi versa in condizioni di conflitto d’interesse. Costatato che difficilmente si potrebbe addivenire ad un controllo diretto e capillare occorre strutturare un sistema di controlli indiretto e campionario. Da questa considerazione discende l’importanza dell’adeguatezza degli assetti e della struttura aziendale, in termini di sistema di controllo interno e cura del flusso informativo (cd. trasparenza gestoria). La responsabilità da mala gestio è integrata per il solo difetto di adeguatezza strutturale, mentre la diligenza misura unicamente lo sforzo nell’adempimento dell’obbligazione contratta da amministratori e sindaci. Si prova infine a esplicitare i segnali di allarme richiamati a più riprese dalla giurisprudenza, giovando di rimandi di matrice ragionieristica ed aziendale . Tali sintomi di patologia dovrebbero consigliare all’amministratore ed al sindaco un supplemento istruttorio. Solo l’agire informato e la cura del flusso informativo, sia endoconsiliare che interorganico, qualificano il processo decisionale. Molta importanza riveste il monitoring board abilitato alla funzione di valutazione dell’amministrazione.
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