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Tesi etd-05072019-202501


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
BELCASTRO, DANIELA
URN
etd-05072019-202501
Title
La nozione di intercettazione tra disciplina e prassi.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Prof.ssa Bonini, Valentina
Parole chiave
  • agente sotto copertura
  • GPS
  • videoriprese
  • tabulati telefonici
  • prova atipica
  • nozione di intercettazione
Data inizio appello
30/05/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Nel presente lavoro è analizzata dettagliatamente la nozione di intercettazione di conversazioni o comunicazioni. Partendo da un’analisi storica finalizzata al confronto con le nuove forme di captazione delle comunicazioni, osservando i differenti approcci che sono intervenuti nel tempo, sin dal codice di procedura penale del 1913 e fino all'attuale codice di procedura penale, nel quale, purtroppo, manca una definizione normativa del concetto di intercettazione, limitandosi a dettare una serie di limiti all'ammissione e all'utilizzo del mezzo. La definizione si ricava dall'elaborazione dottrinale intervenuta nel corso degli anni. Le intercettazioni costituiscono uno dei più importanti mezzi di ricerca della prova utilizzato dagli inquirenti. Intorno a tale tematica ruotano principi di portata costituzionale, quali l’esigenza processuale di acquisizione delle prove e, quindi, la puntuale amministrazione della giustizia e, d’altro canto, il rispetto dei principi fondamentali dell’individuo. È un mezzo che ha la capacità, da un lato, di invadere la sfera personale di un soggetto, controllando le sue conversazioni e compromettendo il diritto di libertà e segretezza delle comunicazioni sancito dall'art. 15 Cost. e da altro lato, l’esigenza di reprimere in modo adeguato i fatti di reato e le attività criminali.
Sono esaminati i caratteri dell’istituto ed i limiti di ammissibilità, fino alle intercettazioni ambientali. Infine, nel corso di questo lavoro, si è cercato di descrivere come accanto alle intercettazioni, sulla base del principio di atipicità di cui all'art. 189 c.p.p., sono ben individuate altre forme di limitazione della riservatezza delle comunicazioni, in maniera dettagliata i tabulati telefonici e ulteriori mezzi come le videoriprese, la localizzazione satellitare e le captazioni ottenute dall'agente sotto copertura della polizia giudiziaria. Tutti mezzi di indagine che si caratterizzano per il fatto di avere numerosi punti in comune con lo strumento delle intercettazioni.
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