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Thesis etd-05052023-185324


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MASSIDDA, ELISA
URN
etd-05052023-185324
Thesis title
Il processo di delibazione delle sentenze straniere: analisi evolutiva e comparatistica
Department
GIURISPRUDENZA
Course of study
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Cecchella, Claudio
Keywords
  • Processo di delibazione
  • Exequatur
  • Diritto processuale civile internazionale
  • Unione Europea
  • European Union
  • Foreign judgments
  • International civil procedure
Graduation session start date
22/05/2023
Availability
Withheld
Release date
22/05/2093
Summary
La seguente tesi ha l’obiettivo di condurre un’analisi sull’istituto dell’exequatur, riguardante dunque lo svolgimento del processo di delibazione delle sentenze straniere. Quando si parla di processo di delibazione delle sentenze straniere si prende in considerazione lo svolgimento di un iter ben preciso avente l’obiettivo di riconoscere e rendere efficaci ed esecutive, sentenze di altri ordinamenti nel foro di riferimento. Infatti, alla stregua del principio della sovranità nazionale, ogni ordinamento presenta una sua struttura ben precisa, dove vengono enucleati principi e valori che lo vanno a caratterizzare. Il processo di delibazione delle sentenze straniere ha subito una evoluzione correlata soprattutto all’evolversi dell’attuale Unione Europea. Infatti, la seguente tesi, si propone di analizzare in particolar modo la prospettiva dell’Unione Europea da un punto di vista di una evoluzione storica e legislativa.
Viene preso in considerazione in primis l’ordinamento italiano, dove si parte da un’analisi del codice di procedura civile del 1865, caratterizzato da un sistema di forte liberalità, ma al medesimo tempo di disomogeneità con un favor verso sentenze emanate a livello interno rispetto a sentenze di altri ordinamenti.
In secondo luogo, viene analizzato lo svolgimento del processo ai sensi del codice del 1942 come previsto dalle disposizioni del 796 e ss cpc.
Un largo spazio è dato alla l. 218/1995 che, conformemente alla Convenzione di Bruxelles del 1968, ha comportato un automatismo in termini di riconoscimento per quanto riguarda le sentenze civili emanate da paesi degli stati membri dell’Unione Europea. Rilevante sarà poi la trattazione dell’aspetto giurisdizionale, dei singoli istituti e, per concludere il percorso evolutivo italiano, la riforma Cartabia operata con dlgs. 149/2022.
Ampio spazio viene dato all’importanza del ruolo della motivazione della sentenza straniera, nonché per quanto riguarda il ruolo che riveste l’ordine pubblico in ciascun ordinamento. Infatti, ha destato il mio interesse svolgere un’analisi comparatistica a 360 gradi, prendendo in considerazione non solo l’evoluzione generica europea, ma allo stesso tempo anche altri ordinamenti. Mi sono concentrata su due ordinamenti in particolar modo: l’esperienza della Francia, in quanto il nostro ordinamento a livello giuridico vi ha sempre preso ispirazione. In secondo luogo, ho voluto trattare l’ordinamento spagnolo, già visto a livello accademico varie volte e che ho percepito, per alcuni tratti, affine al nostro.
Nel momento in cui ho redatto l’aspetto teorico della materia ho voluto accostarvi, laddove possibile, numerosi casi pratici giurisprudenziali. Questo, sia a livello del nostro ordinamento interno, con pronunce della Corte di Cassazione (e non solo); sia a livello della Corte di giustizia dell’Unione Europea e della Corte Europea dei diritti dell’uomo, aventi un ruolo estremamente pregnante in questioni coinvolgenti più ordinamenti o un singolo ordinamento. Inoltre, anche nel momento in cui ho trattato l’esperienza della Francia e della Spagna ho riportato casi che hanno coinvolto gli ordinamenti in questione.
Ritengo infatti che i casi pratici siano di estrema utilità nel far comprendere una materia a fondo, in particolar modo anche nel constatare quello che è stato l’atteggiamento maturato dalle corti e gli echi avuti a livello di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.
Il taglio dato alla tesi è frutto di una scelta ben ponderata, in quanto ritengo che un’analisi di evoluzione storica permetta di avere un quadro generale di come è stato l’andamento nella materia in questione, potendo vedere le scelte che sono state compiute in vari periodi a seconda anche di influenze esterne. Infine, ritengo che la comparazione abbia un ruolo di estrema rilevanza poiché non serve solo da un punto di vista conoscitivo ab externo, ma al contrario permette di conoscere meglio il nostro ordinamento in quanto è anche grazie ad altre esperienze che possiamo conoscere meglio la nostra.

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The following thesis aims to conduct an analysis on the institution of exequatur, concerning the conduct of the process of recognition of foreign judgments. When it comes to the process of recognition of foreign judgments, consideration is given to the development of a very precise procedure with the aim of recognizing and rendering effective and enforceable judgments of other legal systems in the reference jurisdiction. In fact, like the principle of national sovereignty, each system has its own precise structure, where principles and values that characterize it are set. The process of exequatur has experienced an evolution based on the evolution of the current European Union. In fact, the following thesis aims to analyze, in a particular way, the perspective of the European Union from a point of view of an historical and legislative evolution.
First of all, consideration is given to the Italian legal system, which is based on an analysis of the Code of Civil Procedure of 1865, characterized by a system of strong liberality, but at the same time of inhomogeneity with a favor towards judgments issued internally with respect to judgments of other systems.
Secondly, the conduct of the trial under the 1942 Code as required by the provisions of article 796 et seq.
A large space is given to l. 218/1995 which, according to the Brussels Convention of 1968, has implied an automatic recognition in terms of civil judgments issued by countries of the member states of the European Union. Also, relevant will then be the treatment of the judicial aspect of individual institutions and, to conclude the Italian evolutionary path, the Cartabia reform made with dlgs. 149/2022.
Much attention is given to the importance of the role of the statement of reasons for the foreign judgment, as well as to the role of public order in each legal system. In fact, it has aroused my interest to carry out a 360-degree comparative analysis, taking into account not only the general European evolution, but at the same time also other legal systems.
My attention is basically based on two systems: the experience of France and Spain, which I have already during my studies and which I have perceived, from certain point of views, similar to Italian system.
I decide to put together the theoretical aspect and the practical one with a large number of law cases, in particular judgements of Italian Supreme Court, the Court of Justice of the European Union and the European Court of Human Rights. Moreover, even when I dealt with the experience of France and Spain, I reported cases involving the legal systems in question.
In fact, I believe that practical cases are extremely useful to fully understand this field, in particular in seeing what has been the attitude developed by the courts and the echoes had at the level of all the Member States of the European Union.
The perspective of the thesis is the result of a well-considered choice, as I believe that an analysis of historical evolution allows us to have a general picture of how the evolution of this field, being able to see the choices that have been made in various periods according to external influences. Finally, I believe that comparison has a very important role, since it is not only useful from a cognitive point of view ab externo, but on the other hand it allows us to know better our order as it is also thanks to other experiences that we can know our better.
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