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Thesis etd-05052023-104442


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MORETTI, BENEDETTA
URN
etd-05052023-104442
Thesis title
Un carcere che non c'è: la marginalità della detenzione femminile (un canone da ripensare)
Department
GIURISPRUDENZA
Course of study
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Bresciani, Luca
Keywords
  • ICAM
  • devianza femminile
  • female criminality
  • misure alternative
  • madri-detenute
  • detenzione femminile
  • detenute
  • case-famiglia protette
Graduation session start date
22/05/2023
Availability
Withheld
Release date
22/05/2093
Summary
L'elaborato intende affrontare il problema della marginalità della detenzione femminile, scarsamente considerato dalle norme dell'ordinamento penitenziario, soprattutto con riferimento alle madri-detenute. Per questo motivo, l'indagine del primo capitolo verte sui cambiamenti storici e l'evoluzione del ruolo della donna nella società. Nel secondo capitolo il tema viene analizzato seguendo l'iter legislativo nazionale che ha subito un susseguirsi di interventi finalizzati a riconoscere dei diritti in modo effettivo sia nei confronti della detenuta ma soprattutto della sua maternità. Parallelamente, all'interno del terzo capitolo si esaminano i principi e le linee guida sulla donna detenuta ricavate dall'insieme delle regole e norme internazionali ed europee, le quali si propongono come obiettivo quello di tutelare i diritti delle donne private della libertà personale e di assicurare loro una posizione di parità rispetto ai detenuti maschi. L'attenzione del quarto capitolo si rivolge alla vicenda alternativa, ossia a quelle misure alternative al carcere che rispondono a una logica risocializzante, riabilitativa e rieducativa. In conclusione, il quinto ed ultimo capitolo si preoccupa del ruolo materno e dell'esperienza della detenzione sotto il profilo degli affetti e degli strumenti utilizzati per salvaguardare il diritto delle detenute con figli ad essere madri e, soprattutto, il diritto dei figli a crescere con la propria madre senza dover essere costretti a passare i loro primi anni di vita in un ambiente sterile come quello carcerario.
File