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Tesi etd-05052020-205054


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
DISTEFANO, JESSICA
URN
etd-05052020-205054
Title
Il reato di scambio elettorale politico-mafioso: tra richieste di efficienza e interventi simbolico-espressivi
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore De Francesco, Giovannangelo
Parole chiave
  • scambio elettorale politico-mafioso
  • art. 416 ter c.p.
Data inizio appello
29/05/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Il presente lavoro è volto a porre l'attenzione su una particolare forma di contiguità politico-mafiosa, fortemente insidiosa, che dà spesso origine ad una fitta rete di relazioni tra la politica, le istituzioni e la Pubblica Amministrazione da una parte e le associazioni criminali di stampo mafioso dall'altra: lo scambio elettorale politico-mafioso. Fenomeno, questo, oggetto di repressione penale dagli anni '90 del Novecento: il legislatore ha infatti introdotto per la prima volta la figura del reato di scambio elettorale politico-mafioso con il d. l. 8 giugno 1992 n. 306, poi convertito in legge con la l. 7 agosto 1992 n. 356, inserendolo nell'art. 416 ter c.p.
L’urgenza e la ristrettezza dei tempi che dominarono quell’iter legislativo sommati ad un dibattito politico ancora impreparato nell’affrontare la tematica dei rapporti tra mafia e politica, diedero vita ad una fattispecie di reato mal redatta e ricca di criticità. I difetti strutturali che caratterizzarono la nuova norma, difatti, portarono a molteplici dubbi interpretativi e problematiche applicative.Furono proprio questi i motivi che portarono, dunque, ad un intervento riformatore e ad una riscrittura dell'art 416 ter c.p. con la legge 17 aprile 2014 n. 62.
Da ultimo, il legislatore ha ancora una volta modificato la disposizione in esame, con la legge 21 maggio 2019 n. 43, che ha portato con sé numerose critiche e dubbi interpretativi.
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