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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05042023-174852


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
CAMPANI, GIOVANNI
URN
etd-05042023-174852
Titolo
Legittimazione a partecipare alle procedure ad evidenza pubblica, con particolare riferimento agli enti del terzo settore
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Vuoto, Salvatore
Parole chiave
  • appalti
  • Operatore economico
Data inizio appello
22/05/2023
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
22/05/2093
Riassunto
L'elaborato traccia un quadro in merito alla figura dell'operatore economico, quale comprimario nelle procedure ad evidenza pubblica. Vengono esposti i principi generali della contrattazione con la Pubblica Amministrazione sanciti dalla disciplina nazionale ed europea, così come i requisiti e obblighi che l’operatore economico deve soddisfare e assolvere per accedere alle gare di appalto, nonché gli istituti pro-concorrenziali. Viene descritto lo scenario normativo recente e attuale (l’ex Codice, D. Lgs. n. 163 del 2006 e il Codice vigente, D. Lgs. n. 50 del 2016) inerente all’operatore economico e alla categoria obiettivamente ristretta di soggetti riconosciuti come tale dalla norma, e come l’interpretazione giurisprudenziale abbia aperto un varco interpretativo a favore della partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica di tutti i soggetti che eroghino sul mercato lavori, opere, prodotti o servizi a prescindere dalla forma giuridica. È pure sottolineato come il legislatore, con il futuro nuovo Codice appalti (D.lgs. n. 36 del 2023), abbia apportato modifiche volte ad aggiornare la norma alla luce di tali interpretazioni. Viene posto l’accento su come, quindi, enti del terzo settore, figure caratterizzate da finalità no profit quali fondazioni e associazioni di volontariato, assieme ad altri soggetti quali università ed enti di ricerca pubblici, abbiano con il tempo ottenuto l’accesso alle gare d’appalto, al pari di qualunque altra entità legittimata, grazie all’interpretazione nazionale ed europea che ha rimosso le previgenti visioni restrittive tout court.

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