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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05032016-125633


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05032016-125633
Titolo
Antonimia e canonicita. Evidenze sperimentali e distribuzionali
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA
Parole chiave
  • analisi distribuzionale
  • antonimia
  • esperimento di elicitazione
  • fenomeno della canonicità
  • modello lessicale vs. modello cognitivista
Data inizio appello
23/05/2016
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il lavoro di ricerca qui presentato si occupa della relazione di antonimia, ed in particolare del fenomeno della canonicità da questa manifestato. Tale relazione è di principale interesse in quanto sembra essere il principio organizzativo della classe degli aggettivi; inoltre si pone a metà strada tra il sintagmatico ed il paradigmatico, mostrando caratteristiche al tempo stesso di una relazione semantica e di una relazione lessicale. Tale peculiarità è resa evidente dal fenomeno della canonicità, è infatti possibile individuare una serie di coppie di antonimi canoniche, ovvero che la totalità dei parlanti riconosce essere in opposizione, come ad esempio caldo-freddo o alto-basso. A queste si affianca un ben più vasto gruppo di coppie non-canoniche, i cui membri risultano in opposizione grazie all'uso di specifiche strutture sintattiche o a necessità contestuali. L'obiettivo della ricerca è quello di stabilire quali siano i parametri che permettono il riconoscimento di una coppia di antonimi come canonica, a partire dai due modelli di spiegazione proposti. Il primo modello, sviluppato in ambito strutturalista, è di tipo lessicale, e vede la canonicità come causata dall'alta frequenza di co-occorrenza dei due membri di una coppia all'interno di un corpus. Il secondo modello, di tipo cognitivista e prototipico, considera invece la co-occorrenza come un effetto della canonicità, che sarebbe invece dovuta all'allineamento dei membri di una coppia lungo una dimensione semplice e saliente.
Entrambi i modelli sono stati testati attraverso un'analisi sperimentale e distribuzionale. In primo luogo è stato condotto un esperimento di elicitazione, tramite metodi di crowdsourcing, al fine di individuare una serie di coppie di antonimi, canoniche e non-canoniche. A tale scopo sono stati selezionati 70 aggettivi, 35 concreti e 35 astratti. Per le coppie così ottenute è stata calcolata la frequenza di co-occorrenza (nel corpus Paisà) e valutata l'interazione tra questa e la canonicità. In un secondo momento sono stati analizzati i contesti nominali di occorrenza di questi aggettivi, ovvero i sostantivi che modificano o di cui sono predicato. Ipotizzando che i membri di una coppia canonica tendano ad occorrere più frequentemente con gli stessi sostantivi di quelli di una coppia non-canonica, è stata quindi valutata la similarità distribuzionale di questi, grazie al calcolo del coseno di similitudine.