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Tesi etd-04292017-120210


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
PERA, VALENTINA
URN
etd-04292017-120210
Title
Valutazione elettrocardiografica dell'ingrandimento ventricolare sinistro nel cane
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Dott.ssa Tognetti, Rosalba
correlatore Dott. Vezzosi, Tommaso
Parole chiave
  • Elettrocardiografia
  • onda R
  • ingrandimento ventricolare
  • ecocardiografia
Data inizio appello
19/05/2017;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
RIASSUNTO<br>OBIETTIVO:Lo scopo del presente studio era quello di valutare l’accuratezza diagnostica dell’ampiezza elettrocardiografica dell’onda R nella diagnosi di ingrandimento ventricolare sinistro nel cane, utilizzando l’esame ecocardiografico come gold standard.<br><br>MATERIALI e METODI: Lo studio è di tipo sperimentale prospettico. Sono stati valutati cani di proprietà portati per visita cardiologica presso l’Ospedale Didattico Veterinario “M. Modenato” del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa tra febbraio 2015 e novembre 2016. Sono stati inclusi nello studio solo i cani che nel corso della stessa visita hanno eseguito sia esame elettrocardiografico sia ecocardiografico.Sono stati valutati frequenza cardiaca, voltaggio dell’onda R, durata del QRS, asse elettrico medio del QRS, rapporto atrio sinistro/aorta (LA/Ao) e diametro ventricolare sinistro tele-diastolico normalizzato (LVEDDn). I cani sono stati suddivisi in piccola taglia se&lt; 15kg e grossa taglia se &gt;15 kg. All’interno delle due categorie, in base agli standard di razza, si sono definiti “sovrappeso” i cani che presentavano un peso corporeo oltre il range massimo di riferimento e“sottopeso” i cani che presentavano un peso corporeo inferiore al limite inferiore dello standard di razza. Inoltre i cani sono stati suddivisi, in base alle caratteristiche di razza della conformazione toracica in 3 morfotipi: brachimorfi, i cani che per presentavano un torace corto e largo, dolicomorfi i cani a torace profondo e stretto, e mesomorfi i cani con torace dalle caratteristiche intermedie. I cani sono stati suddivisi in 3 gruppi: gruppo A, animali sani; gruppo B, animali con patologia cardiaca non associata a ingrandimento ventricolare sinistro; gruppo C cani cardiopatici con ingrandimento ventricolare sinistro. È stata valutata la differenza tra i parametri elettrocardiografici e ecocardiografici nei tre gruppi.È stata valutata la differenza dell’onda R nei soggetti di taglia diversa, nelle diverse morfologie toraciche e nelle diverse categorie dello stato di nutrizione, normopeso, sovrappeso e sottopeso. E’ stata valutata la correlazione tra l’onda R e la frequenza cardiaca, il peso eLVEDDn.È stata calcolata l’accuratezza diagnostica dell’ampiezza dell’onda R nella diagnosi di ingrandimento ventricolare sinistro per i valori di 2,5mV nei cani di piccola taglia e di 3mV nei cani di grossa taglia. Si è cercato di stabilire il miglior cut-off dell’ampiezza dell’onda R nell’individuazione dell’ingrandimento ventricolare sinistro.<br>RISULTATI:Sono stati inclusi un totale di 313 cani, 143 soggetti (43%) appartenenti al gruppo A, 80 soggetti(25%) al gruppo B, 90 soggetti(29%) al gruppo C. L’onda R, e la durata del QRS sono risultati significativamente(P&lt;0,0001) maggiori nei cani del gruppo C rispetto al gruppo A e al gruppo B. Non è stata riscontrata differenza significativa dell’onda R nelle diverse categorie dello stato di nutrizione (P=0,6763). L’onda R è risultata significativamente (P=0,0022) più alta nei cani di grossa taglia rispetto ai cani di piccola taglia. L’onda R è risultata significativamente (P&lt;0,0001) più bassa nei brachimorfi e più alta nei dolicomorfi rispetto ai mesomorfi. Il rapporto LA/Ao e il LVEDDn sono risultati significativamente (P&lt;0,0001) più alti nei cani del gruppo C rispetto al gruppo A e al gruppo B. Non è stata riscontrata correlazione tra l’onda R e il peso corporeo (r=0,14; P=0,883) o la frequenza cardiaca(r=0,09; P=0,23). E’ stata riscontrata una scarsa correlazione positiva tra l’onda R e il LVEDDn (r=0,4155; P&lt;0,0001). L’analisi dell’accuratezza diagnostica dell’ampiezza dell’onda R nella diagnosi di ingrandimento ha rilevato una sensibilità del 24% e una specificità del 90% per il valore di 2,5mV nei cani di piccola taglia; una sensibilità del 10% e una specificità del 98% per il valore di 3mV nei cani di grossa taglia. È stato ottenuto come miglior cut-off discriminativo un valore dell’ampiezza dell’onda R&gt;1,5mV (sensibilità 78%; specificità 58%). La sensibilità del 100%, ovvero la capacità di individuare tutti i veri positivi, è stata ottenuta con valori di R&gt;0,5 mV mentre la specificità del 100%, ovvero la capacità di individuare tutti i veri negativi, è stata ottenuta con valori di R&gt;4,9 mV.<br>CONCLUSIONI:L’elettrocardiogramma, in particolare lo studio del complesso QRS e dell’onda R, è risultato avere dal nostro studio un’alta specificità ma una bassa sensibilità peri cut-off indicati in letteratura, per cui nonostante l’elettrocardiogramma rimanga un ottimo ausilio alla diagnosi di ingrandimento ventricolare sinistro, questo deve sempre essere associato all’indagine ecocardiografica-<br>PAROLE CHIAVE:Elettrocardiografia, ingrandimento ventricolare sinistro, onda R, ecocardiografia, cane.<br><br>ABSTRACT<br>OBJECTIVE:This study was carried on to evaluate the diagnostic accuracy of the increase in R wave amplitude as a criterion of left ventricular enlargement in the dog, using the echocardiographic examination as gold standard.<br>MATERIALS and METHODS: This is an observational and perspective study. Dogs that underwent an electrocardiogram and a complete echocardiographic examination the same day, between February 2015 and November 2016 at the Veterinary Teaching Hospital of the University of Pisa, were evaluated. For each subject the following data have been collected: breed, age, sex and weight. Heart rate, R wave voltage, QRS duration, QRS electric axis, left atrium-aorta ratio (LA/Ao) and normalized left ventricular end-diastolic diameter (LVEDDn) were evaluated. The dogs were divided into: small sizes if &lt;15kg and large size if&gt; 15kg. Within the two categories, according to breed standards, dogs with body weight beyond the maximum reference range were defined as &#34;overweight”, dogs with a body weight lower than the lower limit were defined as “underweight”. In addition, the dogs were divided into three morphotypes based on the characteristics of breed of chest conformation: brachimorphs, dogs having a short and wide chest, dolicomorphs deep and narrow chest dogs, and mesomorphic dogs with chest with features intermediate.The dogs were divided into 3 groups: Group A, healthy animals; Group B, animals with cardiac pathology not associated with left ventricular enlargement; Group C cardiopathic dogs with left ventricular enlargement. The difference between electrocardiographic and echocardiographic parameters in the three groups was evaluated. The difference in the R wave was evaluated in subjects of different size, in the different thoracic morphologies, brachimorphs, mesomorphs and dolicomorphs, and in the different state of nutrition: weight, overweight and underweight. The correlation between wave R and heart rate, weight and LVEDDn was evaluated. The diagnostic accuracy of the R wave amplitude, for the diagnosis of the left ventricular enlargement, was calculated for the values of 2.5mV in small dogs and 3mV in big dogs. We tried to establish the best cut-off of the R wave amplitude in the detection of left ventricular enlargement.<br>RESULTS: A total of 313 dogs, 143subjects (43%) belonging to group A, 80 subjects (25%) to group B, and 90 subjects (29%) to group C are included in the study. The wave R and the QRS duration was significantly (P &lt;0.0001) higher in dogs of group C than in group A and group B. There wasn’t significant difference in R wave in the nutrition status categories. There wasn’t significant difference in the QRS average electric axis (MEA) in the three groups. The R wave was significantly higher (P = 0.0022) in dogs of bigger size than in small dogs. R wave was significantly lower (P &lt;0.0001) in brachimorphs and higher in dolicomorphs than mesomorphs. LA/ Ao and LVEDDn were significantly higher (P &lt;0.0001) in C group dogs than in group A and group B. No correlation was found between R wave and weight (r = 0, 14; P = 0.883) or heart rate (r = 0.09; P = 0.23). A poor positive correlation between R wave and LVEDDn (r = 0.4155; P &lt;0.0001) was found. The analysis of the R-wave diagnostic accuracy in the diagnosis of ventricular enlargement has inferred a sensitivity of 24% and a specificity of 90% for the value of 2.5mV with a positive predictive value of 70% and a negative predictive value of 54%; A sensitivity of 10% and a specificity of 98% for the value of 3mV with a positive predictive value of 57% and a negative predictive value of 81%. The best cut-off of discrimination obtained has been R&gt; 1.5mV (78% sensitivity, 58% specificity). The sensitivity of 100%, that is the ability to infer all the true positive, was obtained with values of R&gt; 0.5 mV while the 100% specificity, that is the ability to detect all the true negatives, was obtained with values Of R&gt; 4.9 mV.<br>CONCLUSIONS: The electrocardiogram, in particular the study of the QRS complex and wave R, is resulted in our study having a high specificity but a low sensitivity for both cut-off sizes indicated in the literature, so that despite the electrocardiogram remaining a great help for diagnosing left ventricular enlargement, this must always be associated with echocardiographic investigation.<br>KEY WORDS: Electrocardiography, left ventricular enlargement, R wave, echocardiography, dog.<br><br>
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