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Tesi etd-04222020-140243


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
CANESI, CHIARA
URN
etd-04222020-140243
Title
Pratiche di taglio del peso negli sport da combattimento
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Supervisors
relatore Prof. Santini, Ferruccio
Parole chiave
  • sport da combattimento
  • dieta
  • taglio del peso
Data inizio appello
27/05/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Scopo della Tesi è fare il punto della situazione sulla corrente letteratura riguardo le pratiche del taglio del peso negli sport da combattimento.
Atleti che partecipano a competizioni in cui è richiesta una suddivisione per classi di peso praticano frequentemente rapida perdita di peso (rapid weight loss, RWL) nelle ultime settimane prima dell’incontro.
Con il termine RWL o Weight-Making o Weight-Cutting si intende l’insieme dei metodi impiegati da tali atleti per ridurre la massa corporea (body mass, BM) poco prima della competizione, con medie tipicamente dal 2% al 10% a seconda dello sport.
La suddivisione per classi di peso è stata introdotta nella regolamentazione degli sport da combattimento dagli organizzatori delle competizioni per consentire agli atleti di competere con avversari di simile corporatura, e quindi rendere le gare più eque. Tuttavia è pratica comune tra tali atleti sottoporsi ad una significativa perdita di peso prima della “pesata” ufficiale (che attesta l’appartenenza ad una determinata classe) con lo scopo di ottenere un vantaggio competitivo nei confronti dell’avversario.
Infatti, subito dopo la pesata, l’atleta cerca di recuperare più peso possibile nelle ore che precedono la competizione (rapid weight gain, RWG) in maniera tale da combattere ad un peso maggiore di quello della classe di appartenenza.
Sia gli atleti che gli allenatori sono convinti (cosa ad oggi ancora da dimostrare) che questo vantaggio in peso aumenti le capacità di produrre forza, di fare leva e che quindi sia un punto a favore per la performance.
La pesata ufficiale (official weigh-in) viene eseguita prima della competizione per certificare che l’atleta soddisfi i requisiti richiesti dalla classe di peso a cui afferma di appartenere. La durata di tempo tra la pesata e l’incontro varia a seconda delle regole dello sport:
nella boxing, in cui la pesata avviene la mattina della competizione il tempo di recupero (recovery) varia da 3 a 12 ore a seconda che si combatta per primi o per ultimi;
nel judo, wrestling e taekwondo la pesata avviene la sera prima del combattimento quindi il tempo di recupero è intorno alle sedici ore.
È chiaro che le pratiche di perdita di peso acute e croniche possono avere effetti negativi in chi pratica sport.
In termini di pratiche croniche la Commissione Olimpica Internazionale ha rilasciato una dichiarazione (2014) in cui si elencano le conseguenze delle carenze energetiche croniche negli atleti che cercano di tenere sotto controllo la massa corporea (body mass, BM) : effetti negativi sul mantenimento della massa magra, sulla funzione immunitaria, sulla salute delle ossa, sul metabolismo, sui processi ormonali.
In termini di pratiche acute il taglio del peso (RWL) ha una prevalenza doppia rispetto alle pratiche di perdita di peso graduale ed è pericoloso sia per la salute che per la performance : rischi per le funzioni cognitive, maggiori rischi di lesioni fisiche e, nella peggiore delle ipotesi, il RWL è stato implicato in casi di morte di atleti nei giorni/ore prima della competizione (tre wrestlers universitari morti per complicazioni nel 1997, un atleta brasiliano di MMA trovato morto in sauna nel 2013, un atleta cinese morto di infarto cardiaco acuto a seguito di RWL indotto per disidratazione nel 2015 ed un atleta scozzese di Muay Thai morto nel 2017).
In particolare gli effetti di un RWL indotto per disidratazione comportano riduzione di volume plasmatico ed ematico, riduzione della sudorazione e della dissipazione di calore, riduzione del testosterone libero e delle concentrazioni ematiche di creatina, aumento dell’osmolarità plasmatica e della viscosità del sangue, aumento delle concentrazioni ematiche di urea, cortisolo e ammoniaca, incremento dell’utilizzazione di glicogeno, della temperatura basale e della frequenza cardiaca. Questi cambiamenti fisiologici possono alterare le capacità motorie, la prontezza, la cognizione, la flessibilità e l’umore.
A seguito dei casi di morte registrati l’Organizzazione One Championship delle arti marziali (la più importante organizzazione asiatica con sede a Singapore) ha imposto nel 2015 nuove regole per la pesata che bandiscono il taglio del peso per disidratazione (è richiesto all’atleta di eseguire un esame di gravità specifica delle urine prima della pesata) e ha programmato la pesata 3 ore prima dell’evento. Anche l’organizzazione NCAA per il Wrestling si è trovata costretta a modificare le regole dei campionati (1998) a seguito di eventi infausti che hanno coinvolto alcuni wrestlers, dato che i programmi di educazione volontaria per evitare pratiche malsane di taglio del peso sono risultati infruttuosi.
Invece l’Ultimate Fighting Championship (UFC, l’organizzazione di arti marziali miste statunitense con sede a Las Vegas) ha recentemente esteso (2016) la durata del tempo per il recupero di peso (rapid weight gain, RWG) da 24 a 32 ore. Quindi gli atleti hanno più tempo, tra la pesata ufficiale e la competizione, per recuperate; ma questa decisione risulta essere pericolosa perché gli atleti possono decidere di praticare un RWL più aggressivo, data la maggiore finestra temporale che hanno per recuperare peso.
È stato osservato che gli atleti di MMA (Mixed Martial Arts) arrivano a tagliare più peso rispetto ad altri sport da combattimento, come wrestling, judo, e boxing. Infatti in un sondaggio del 2016 gli atleti di MMA hanno affermato di perdere il 9%±2% della massa corporea la settimana prima del combattimento e un ulteriore 5%±2% prima della pesata ufficiale. Tale risultato è stato ottenuto con uno o più dei seguenti metodi: water loading, restrizione di fluidi, prescrizione di diuretici da banco, digiuno completo o una dieta a basso introito di carboidrati negli ultimi 3/5 giorni prima della pesata ufficiale. Questi metodi drastici hanno avuto come conseguenza la disidratazione a vari livelli di praticamente il 100% degli atleti al momento della pesata, mentre il 14% risultava ancora disidratato 2 ore prima del combattimento .
Dato che il controllo del peso per gli atleti di sport da combattimento è considerato una componente importante per la preparazione mentale alla competizione e quindi non escludibile, un approccio pragmatico potrebbe essere quello di educare gli atleti a pratiche più sicure di perdita acuta di peso (acute weight loss, AWL) e di recupero di massa corporea così da ridurre i potenziali rischi per la salute e il calo della performance. Per l'appunto è risultato che la maggior parte degli atleti ricava le informazioni sulle pratiche di taglio del peso non da Nutrizionisti ma da allenatori e compagni di allenamento.
L’American College of Sport Medicine (ACSM 1996), l’Association of Ringside Physicians (2014) e il National Athletic Trainers Association (2011) ammoniscono riguardo alle pratiche estreme, richiedono regole che scoraggino queste tecniche e raccomandano un minimo di percentuale di grasso corporeo del 5% negli atleti uomini e del 12% nelle atlete donne.
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