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Tesi etd-04192011-171640


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
FAVORITO, FABIO
URN
etd-04192011-171640
Title
INDICAZIONI E LIMITI DEL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELL'ALLUCE VALGO CON TECNICA MINI-INVASIVA PERCUTANEA SENZA MEZZI DI SINTESI
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Lisanti, Michele
Parole chiave
  • chirurgia percutanea mini-invasiva
  • alluce valgo
  • osteotomia secondo Reverdin-Isham
  • osteotomia metatarsale
Data inizio appello
17/05/2011;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
17/05/2051
Riassunto analitico
Per “valgismo” si intende quella condizione in cui due segmenti scheletrici contigui formano sul piano frontale un angolo aperto all’esterno rispetto all’asse mediano del corpo. Pertanto, si definisce valgo l’alluce in cui gli assi passanti per il primo metatarso e per la falange prossimale del primo dito, incontrandosi, sottendono un angolo aperto all’esterno superiore ai limiti considerati fisiologici (10° - 15°). <br>Il trattamento può essere di tipo conservativo, con lo scopo di diminuire la sintomatologia dolorosa, ma non è in grado né di correggere la deformità, tantomeno di modificarne l’evoluzione.<br>Pertanto la terapia correttiva dell’alluce valgo è di tipo prettamente chirurgico. Sono state descritte numerose tecniche chirurgiche: alcune agiscono sull’osso, altre sulle parti molli, altre ancora su entrambi.<br>A causa di una patogenesi non univoca e al di là delle diverse sfumature anatomo-patologiche ogni alluce valgo è diverso dall’altro ed è dunque necessario uno studio molto approfondito per decidere, quando si ponga l’indicazione all’intervento, che tipo di tecnica chirurgica utilizzare.<br>Lo scopo di questa tesi è quello di stabilire le indicazioni e i limiti della chirurgia percutanea mini-invasiva con osteotomia secondo Reverdin-Isham senza mezzi di sintesi. E’ stata valutata una casistica di 25 pazienti (28 piedi) con età media di 54 anni e 9 mesi con diagnosi di alluce valgo lieve-moderato e operati, dal gennaio 2008 al dicembre 2009, con tecnica chirurgica percutanea mini-invasiva con osteotomia secondo Reverdin-Isham senza mezzi di sintesi, presso la I Clinica Ortopedica universitaria di Pisa, diretta dal prof. Michele Lisanti.<br>Questa innovativa tecnica chirurgica con i suoi numerosi vantaggi, è stata introdotta nei primi anni novanta negli Stati Uniti dall’americano Stephen Isham e codificata e pubblicizzata in Europa dallo spagnolo Mariano De Prado.<br>Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad una analisi clinica pre-operatoria e ad un follow-up medio di 1,5 anni, in accordo con l’Hallux Metatarsophalangeal Interphalangeal Scale, sviluppata dall’American Orthopedic Foot and Ankle Society (AOFAS SCORE) che esamina il dolore, la funzione e l’allineamento. Da un punto di vista radiografico sono stati valutati l’angolo di valgismo (HVA), l’angolo intermetatarsale (IMA) e l’angolo articolare metatarsale distale (DMAA).<br>I risultati di questo studio hanno dimostrato, in accordo con l’attuale letteratura, che l’intervento di chirurgia percutanea mini-invasiva secondo “Isham” è indicato nell’alluce valgo isolato lieve-moderato (HVA &lt; 40°, IMA &lt; 15°), con elevato DMAA e la prima articolazione MTF congruente.<br>I limiti sono rappresentati da una deformità di grado severo, dalla eventuale necessità di associare osteotomie metatarsali distali, dalla compliance del paziente il quale dovrà mantenere il bendaggio e rinnovarlo periodicamente per tutto il primo mese e da una curva di apprendimento molto lunga dovuta al particolare strumentario e al fatto che il chirurgo opera a “cielo chiuso”.<br>
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