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Tesi etd-04092018-164817


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BARRUI, ALESSIA
URN
etd-04092018-164817
Title
Effetto di lateralità e direzione di uno scivolamento sul Margine di Stabilità
Struttura
INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
Corso di studi
INGEGNERIA BIOMEDICA
Commissione
relatore Dott. Monaco, Vito
Parole chiave
  • Rischio di caduta
  • stabilità post perturbazione
  • scivolamento
  • perturbazione multidirezionale
Data inizio appello
03/05/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
03/05/2021
Riassunto analitico
Le cadute rappresentano un grave problema per la salute pubblica in termini di morbilità, mortalità e costi per servizi sanitari e sociali, soprattutto nelle persone anziane. L’obiettivo principale di questa tesi consiste nell’analizzare l’evoluzione del Margine di Stabilità (MoS) a seguito di uno scivolamento. In questo contesto, il MoS è una metrica che descrive la relazione tra base di supporto e proiezione del centro di massa durante un’oscillazione pendolare che riproduca un passo, sia esso perturbato o meno. In particolare, è stato analizzato come il MoS varia in relazione alla direzione (antero-posteriore vs diagonale) e alla lateralità (destro vs sinistro) dello scivolamento. Per raggiungere l’obiettivo della tesi è stata analizzata la risposta di 15 soggetti (26.1±1.3 anni) durante la perdita di equilibrio causata da uno scivolamento. Le sessioni sperimentali sono state svolte in un ambiente controllato che prevedeva l’utilizzo di una piattaforma meccatronica (SENLY) in grado di simulare uno scivolamento multidirezionale somministrato all’Heel Strike del piede perturbato. La cinematica articolare dell’intero corpo (15 segmenti articolari; 46 marker) è stata acquisita mediante un sistema stereo-fotogrammetrico provvisto di 6 telecamere (VICON).<br>Il MoS è stato valutato sia in direzione antero-posteriore (AP) che in direzione medio-laterale (ML) durante 3 eventi del passo, di cui il primo pre perturbazione e i restanti 2 post perturbazione.<br> I valori del MoSAP, in tutti gli istanti osservati, riflettono un rischio di caduta che può essere compensato da un passo in avanti. In particolare, dopo la perturbazione, il piede controlaterale si porta posteriormente esponendo, in via potenziale, il soggetto ad una caduta in avanti. Il piede ipsilaterale è quindi chiamato ad un’azione correttiva con l’obiettivo di favorire il recupero dell’equilibrio. Durante il 2° evento, la lateralità della perturbazione modifica in maniera significativa il MoSAP suggerendo un controllo diverso della reazione allo scivolamento sulla base della dominanza (Dx vs Sx). In particolare, se le perturbazioni insistono sul lato non dominante, la risposta risulta più conservativa (minore MoS; più facile da controllare).<br>Anche il MoSML aumenta a seguito della perturbazione, principalmente, per effetto dell’aumento della base di supporto. Tuttavia, non stati riscontrati effetti significativi della direzione di perturbazione e della lateralità. In particolare, la risposta biomeccanica sembra essere atta a minimizzare il rischio di caduta in direzione ML, a prescindere dalla direzione di perturbazione (AP vs D). <br>Il margine di stabilità si può ritenere un criterio utile per caratterizzare la perdita di equilibrio in seguito ad uno scivolamento. Non è tuttavia in grado di identificare l’effetto della lateralità e della direzione di perturbazione, suggerendo un controllo di tipo feedforward del sistema neuro-muscolare, soprattutto in direzione ML.<br>
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