Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Lavoro agile e diritti costituzionali.
Il caso del Comune di Prato
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Parole chiave
- Comune di Prato
- conciliazione
- costituzione
- diritti costituzionali
- gender gap
- lavoratori con disabilità
- lavoro
- lavoro a distanza
- lavoro agile
- pari opportunità
- smart working
- telelavoro
Data inizio appello
20/05/2024
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
20/05/2027
Riassunto (Italiano)
Durante e dopo la crisi sanitaria che ha flagellato l’Italia si è assistito ad un uso sempre più massiccio del lavoro a distanza, portando, in questo modo, ad una riorganizzazione del modo di lavorare, anche all’interno delle pubbliche amministrazioni.
L’obiettivo del presente studio è individuare se il lavoro agile può rappresentare un valido strumento di tutela dei diritti costituzionalmente garantiti dei lavoratori come, ad esempio, il diritto all’uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione o il diritto al lavoro di cui all’articolo 4.
A tal fine si è concentrata l’attenzione sugli effetti positivi che lo smart working può esercitare sulla generalità dei lavoratori e, in modo particolare, sulle categorie dei dipendenti con disabilità e delle donne lavoratrici.
Tale analisi, suddivisa in tre sezioni, si è occupata preliminarmente di analizzare l’evoluzione normativa che ha regolato il lavoro a distanza, per poi concentrarsi sulle ripercussioni che tale forma di lavoro può esercitare sulle categorie di lavoratori individuate.
Nella sezione finale si è analizzato il caso del Comune di Prato, un’amministrazione comunale che, in seguito agli avvenimenti causati dalla pandemia del 2020, ha deciso di implementare il lavoro agile all’interno della propria organizzazione.