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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04072010-164558


Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore
STURLESE, FABRIZIO
URN
etd-04072010-164558
Titolo
Valutazione critica di differenti metodologie di stima della popolazione dell’occhione Burhinus oedicnemus (Charadriformes, Burhinidae)
Dipartimento
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE BIOLOGICHE
Relatori
relatore Prof. Baldaccini, Natale Emilio
relatore Dott. Giunchi, Dimitri
Parole chiave
  • censimento
  • mappaggio
  • occhione
Data inizio appello
26/04/2010
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/04/2050
Riassunto
La stima della consistenza numerica della popolazione rappresenta il momento centrale di ogni piano di conservazione di una specie animale, e questo sia in fase progettuale sia di verifica delle azioni messe effettivamente in atto. Esiste quindi una precisa necessità di messa a punto di metodologie standardizzate, calibrate sulle caratteristiche ecologiche e comportamentali delle specie, soprattutto se particolarmente difficili da contattare, ma che mostrano segni evidenti di contrazione numerica non facilmente quantificabili.
L’occhione Burhinus oedicnemus (Charadriiformes, Burhinidae) è una specie indicata come in consistente e diffuso decremento numerico in tutto il Paleartico occidentale, ma per la quale esistono in realtà pochissime indagini in grado di fornire dati sufficientemente accurati sulla sua consistenza numerica all’interno dell’areale. Tra le cause di questa carenza di informazioni sono certamente da ricordare le abitudini elusive e notturne dell’animale che rendono complessa la stima di popolazione di questa specie, soprattutto su larga scala.
Lo scopo di questa tesi è dunque quello di: (1) determinare la consistenza numerica del nucleo di occhioni nidificante all’interno del Parco Fluviale Regionale del Taro (PR) utilizzando un protocollo di conteggio standardizzato; (2) confrontare differenti metodologie di stima onde poter fornire una valutazione critica delle problematiche legate all’applicazione delle varie metodiche considerate.
I dati presentati sono stati raccolti durante la stagione riproduttiva seguendo tre differenti tipologie di monitoraggio:
1. Mappaggio delle coppie nidificanti, con ricerca e localizzazione dei territori riproduttivi.
2. Cattura e marcatura di alcuni individui adulti con anelli colorati leggibili a distanza attraverso osservazioni condotte dalle ripe fluviali con l’ausilio di strumentazione ottica adeguata (binocoli, cannocchiali).
3. Conteggi al canto condotti durante le ore serali da una serie di stazioni di ascolto distribuite lungo tutto il tratto di asta fluviale incluso entro i confini del Parco.
Le analisi condotte hanno rilevato una notevole congruenza dei risultati forniti dalle diverse metodologie considerate, consentendo di produrre una stima degli individui presenti all’interno dell’area protetta durante la stagione riproduttiva notevolmente superiore a quanto noto in letteratura. L’analisi critica dei costi e dei benefici delle differenti metodiche ha inoltre permesso di mettere a punto un protocollo di monitoraggio della specie relativamente economico, utile per l’analisi del trend della popolazione sul medio e lungo periodo. Alla luce dei dati raccolti, il contingente di occhioni nidificanti all’interno del Parco del Taro costituisce uno dei nuclei più consistenti di questa specie nell’Italia peninsulare.
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