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Tesi etd-04052013-161704


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
PIGNATA, LUCA
URN
etd-04052013-161704
Title
Strategie basate su Nanoparticelle per ripristinare il deficit di colesterolo e la funzione neuronale nella malattia di Huntington.
Struttura
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Supervisors
relatore Prof. Cattaneo, Elena
relatore Prof. Galli, Alvaro
Parole chiave
  • Huntington's disease
  • nanoparticles
  • neural stem cells
  • FACS
Data inizio appello
29/04/2013;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
29/04/2053
Riassunto analitico
Lo scopo della mia tesi è stato quello di valutare il potenziale di nanoparticelle polimeriche modificate di trasportare il colesterolo al cervello una volta iniettate per via sistemica in un modello murino di malattia di Huntington (Huntington’s disease, HD). Tali studi sono alla base per lo sviluppo di nuove strategie di intervento atte a somministrare colesterolo nel cervello di topi HD e valutare la loro efficacia nel recupero della disfunzione sinaptica e dei difetti neurocomportamentali in modelli murini HD.
Questo progetto si basa su precedenti risultati che dimostrano una ridotta biosintesi del colesterolo nelle cellule HD, sia nel cervello di diversi modelli animali HD che nei pazienti HD (Valenza et al., 2005; Valenza et al.,2007; Leoni et al., 2008; Valenza et al., 2010). Poiché la barriera emato-encefalica (BEE) previene efficacemente l’assunzione del colesterolo ematico, il colesterolo presente nel cervello è prodotto localmente. Il colesterolo nel cervello è fondamentale non solo per le membrane cellulari della glia e dei neuroni, ma anche per la formazione di mielina e per l’attività sinaptica dei neuroni. Di conseguenza, una riduzione della sintesi di colesterolo nel cervello HD potrebbe contribuire alla patogenesi e progressione dell’HD.
Per trasportare e rilasciare colesterolo a livello cerebrale si è deciso di utilizzare un metodo non invasivo basato su nanoparticelle polimeriche biodegradabili contenenti colesterolo e in grado di attraversare la BEE una volta iniettate per via sistemica in topi. Per direzionarle al cervello, le nanoparticelle sono state modificate con un eptapeptide glicosilato, ottenuto a partire da un peptide sintetico oppioide, e tale modifica permette a circa il 10% delle nanoparticelle iniettate in modo sistemico di raggiungere il cervello. Inoltre le g7-NP sono state marcate con rodamina, in modo da poterle visualizzare attraverso microscopio a fluorescenza. Tali nanoparticelle sono state sviluppate dal gruppo del Professor Vandelli e del Dr. Tosi dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
I risultati ottenuti dimostrano che le g7-NP sono in grado di veicolare colesterolo (e potenzialmente altre molecole di interesse terapeutico) nel cervello di un modello animale di malattia in vivo.
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