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Tesi etd-04052011-194558


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
BRUZZA, AMBROGIO
URN
etd-04052011-194558
Title
IMBOSCHIMENTO DI TERRENO AGRICOLO A LOTTI CON PIOPPO E LATIFOGLIE DI PREGIO A TURNO DIVERSIFICATO VICOPISANO (PI)
Struttura
AGRARIA
Corso di studi
PROGETTAZIONE E PIANIFICAZIONE DELLE AREE VERDI E DEL PAESAGGIO
Commissione
relatore Prof. Cinelli, Fabrizio
Parole chiave
  • legno
  • arboricoltura
Data inizio appello
23/05/2011;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
23/05/2051
Riassunto analitico
Tradizionalmente il concetto di arboricoltura da legno in Italia ha coinciso con la cosiddetta pioppicoltura industriale o, meno frequentemente, con impianti di conifere a rapido accrescimento. Quando si è cominciato a realizzare piantagioni con latifoglie diverse dal pioppo, tra la fine degli anni ottanta e primi anni novanta, le generali aspettative nei confronti di questi popolamenti erano senza dubbio relative alla produzione di assortimento di elevato valore commerciale, da destinare all’industria della trancia o alla falegnameria di pregio. Purtroppo in quel periodo mancavano esperienze precedenti sufficientemente lunghe tali da permettere di fornire indicazioni utili per i numerosi impianti già presenti e necessarie a perseguire gli obiettivi prefissati: La mancanza quindi di esperienza e di conoscenze tecniche e l’onerosità degli interventi hanno fatto sì che molti degli impianti di arboricoltura siano stati trascurati nelle fasi critiche della qualificazione del fusto da lavoro, ottenendo così esemplari con caratteristiche morfologiche di portamento e ramosità non idonee alla produzione di assortimenti di pregio.<br>In questo contesto si inserisce il presente studio incentrato su un’opera di imboschimento realizzato nel comune di Vicopisano (PI) in un terreno agricolo a lotti, utilizzando pioppo e latifoglie di pregio a turno diversificato. La fase sperimentale di questo lavoro ha avuto inizio con la messa a dimora di pioppelle in uno dei tre lotti e di latifoglie di pregio, quali noce e ciliegio come specie principali, frassino, farnia e nocciolo come specie accessorie. Le fasi successive sono state caratterizzate dalla raccolta di dati durante i mesi di accrescimento vegetativo delle piante, successivamente elaborati mediante l’utilizzo di appositi software. A conclusione di questo studio, quindi, le mie aspettative saranno rivolte a saper distinguere le scelte e le cure colturali più idonee, rispetto a eventuali errori commessi sia in fase progettuale sia in fase esecutiva dell’impianto, nel suo primo anno di vita.<br>
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