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Tesi etd-04022020-115828


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MAURIZI, LISA
URN
etd-04022020-115828
Title
SINTESI DI NUOVI INIBITORI DELL'ATP CITRATO LIASI (ACLY) QUALI POTENZIALI NUOVI AGENTI ANTITUMORALI
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Supervisors
relatore Prof. Minutolo, Filippo
relatore Prof.ssa Granchi, Carlotta
Parole chiave
  • chetossime
  • arilbenzensolfonammidi
  • citrato liasi
  • antitumorali
  • acly
Data inizio appello
28/04/2020;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
28/04/2023
Riassunto analitico
Il mio lavoro di tesi è finalizzato alla sintesi di nuovi inibitori dell'ATP citrato liasi (ACLY) sulla base di inibitori già presenti in letteratura. ACLY è un enzima extra-mitocondriale che interviene nella sintesi di acetil-CoA citosolico necessario a svolgere importanti funzioni nel nostro organismo; questo difatti rappresenta il principale precursore per la biosintesi de novo degli acidi grassi, per la biosintesi del colesterolo e per l’acetilazione degli istoni. L’importanza di ACLY nel metabolismo tumorale è data dalla sua capacità di connettere il metabolismo glucidico a quello lipidico, i quali risultano entrambi alterati nelle cellule tumorali. In molti tessuti tumorali ACLY risulta sovraespressa pertanto una sua inibizione può rappresentare una valida strategia terapeutica per diminuire la crescita dei tumori aggressivi. In seguito a vari studi condotti sulla struttura enzimatica di ACLY, è emerso che la porzione farmacoforica necessaria all’attività è data da un OH fenolico in posizione orto rispetto al gruppo solfonammidico pertanto, nel primo periodo di tesi, mi sono occupata della sintesi di un inibitore a struttura solfonammidica già presente in letteratura in modo da analizzare la sua attività nelle nostre condizioni di saggio enzimatico. In seguito, abbiamo eliminato tutti i sostituenti non necessari per verificarne l’importanza ai fini dell’attività e il gruppo solfonammidico è stato semplificato ad un semplice gruppo ammidico. Infine, mi sono occupata di sintetizzare composti a struttura chetossimica che mantengono l’OH fenolico ma, al posto della porzione solfonammidica, presentano un gruppo chetossimico.
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