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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03292023-170127


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
TROVATELLO, AURORA
URN
etd-03292023-170127
Titolo
Clitemestra nell'Agamennone di Eschilo: traduzioni e messe in scena per l'Istituto Nazionale del Dramma Antico
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Relatori
relatore Prof. Tulli, Mauro
Parole chiave
  • Clitemestra messinscena INDA Eschilo Agamennone
Data inizio appello
13/04/2023
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2093
Riassunto
Questo studio si pone l’obiettivo di esaminare la fisionomia del personaggio di Clitemestra nell’Agamennone di Eschilo, osservandone la caratterizzazione nelle traduzioni e nelle messe in scena per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.
Tale lavoro si muove parallelamente su due piani: in primo luogo, si indaga l’aderenza della traduzione al testo originale; in secondo luogo, si analizza quale sintonia si instauri tra il testo della traduzione e il disegno registico. Riflettendo su come il linguaggio di Clitemestra “vesta” le sue intenzioni, si osserverà parallelamente come i sette traduttori dell’Agamennone per l’INDA “vestano” la lingua di Clitemestra. Trattandosi poi di un personaggio dalle caratteristiche perturbanti la fisionomia che assume il linguaggio scelto per lei diviene rilevante anche ai fini del giudizio sulla stessa. Le traduzioni e gli allestimenti presi come casi di studio si dispiegano lungo un arco temporale che abbraccia i primi tentativi di riesumazioni classiche plenaristiche al teatro greco di Siracusa sino alla ormai consolidata attività dell’Istituto ai giorni nostri. 
Nell’appendice si è voluto approfondire alcuni aspetti della recente messinscena dell’Agamennone che ha debuttato nell’ambito della 57ª Stagione dell’INDA per mezzo di un’intervista al traduttore Walter Lapini, al regista Davide Livermore e all’attrice Laura Marinoni.

This study aims to examine the portrayal of Clytaemestra in Aeschylus' Agamemnon, by observing her characterization in translations and stage productions for the National Institute of Ancient Drama in Syracuse. The study operates on two parallel levels: firstly, it investigates the adherence of the translation to the original text, and secondly, it analyzes the harmony between the translated text and the directorial concept. By reflecting on how Clytaemestra's language "fits" her intentions, the study simultaneously observes how the seven translators of Agamemnon for the INDAs "fits" Clytaemestra's language. As Clytaemestra is a character with disturbing characteristics, the language chosen for her becomes relevant for the judgment of the character herself. The translations and productions taken as case studies span a time frame that encompasses the early attempts at classical revivals in the Greek theater of Syracuse to the now consolidated activities of the Institute today. In the appendix, the study seeks to delve into some aspects of the recent production of "Agamemnon" that debuted during the 57th Season of the INDAs through an interview with translator Walter Lapini, director Davide Livermore, and actress Laura Marinoni.
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