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Tesi etd-03292009-220603


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
PINI, LORENZO
email address
pinilorand@libero.it
URN
etd-03292009-220603
Title
Lisbona come teatro. La città di Antonio Tabucchi tra paesaggio urbano e finzione letteraria.
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
GEOGRAFIA
Supervisors
Relatore Prof.ssa Cortesi, Gisella
Parole chiave
  • Olisippo
  • Tabucchi
  • teatro
  • Alfama
  • Salazar
  • Expo
  • urbanismo
  • immagine
  • geofilosofia
  • palcoscenico
  • memoria
  • luci e ombre
  • Tago
  • paesaggio
  • Requiem
  • Sostiene Pereira
  • città letteraria
  • scenografia
  • Lisbona
  • geografia urbana
  • Baixa
  • letteratura
  • Portogallo
Data inizio appello
20/04/2009;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
20/04/2049
Riassunto analitico
Si può cogliere l’identità di un paesaggio attraverso un’opera letteraria?
Scopo di questo lavoro è quello di fornire una prospettiva insolita all’analisi delle realtà urbane, nell’ambito di quella stretta relazione che sussiste tra immagine della città e immagine letteraria. La letteratura diviene uno strumento, volutamente interpretato, per lo studio dell’identità urbana e di quei risvolti di tipo qualitativo che la disciplina geografica tende a trascurare e che invece assumono un’importanza sempre maggiore nella concezione moderna di paesaggio.
Luci, suoni, colori, sensazioni, aspetti inscindibili dell’ambiente cittadino, più vicini alla sensibilità di chi abita e della sua quotidiana percezione dell’universo urbano, ricordano come l’ambiente fisico costituisca il luogo insostituibile di tutte le vicende umane.
Lisbona, una città letteraria da sempre: dai trovatori galego-portoghesi alla lirica di Camoes, da Voltaire ai viaggiatori settecenteschi, dalle voci romantiche di Camilo Castelo Branco ad Eça de Queirós, dal quotidiano triste di Césario Verde all’inquietudine di Pessoa, dai surrealisti portoghesi alle crude immagini di Lobo Antunes, dal nobel Saramago ad Antonio Tabucchi.
Proprio per questo chiede un approccio distinto da quella che è la consueta lettura urbana: dalla lettura dei racconti e dei romanzi che Tabucchi ambienta a Lisbona prendono corpo gli uomini con le loro sensazioni, i loro desideri, i loro bisogni, la città-civitas essenziale per un’interpretazione paesaggistica, inscindibile dal suo valore identitario.
ho deciso di accompagnare allo strumento letterario l’uso di una metafora, quella del paesaggio come teatro , suggerita dall’approccio che Eugenio Turri propone per l’analisi del paesaggio: il palcoscenico è infatti luogo privilegiato per due discipline che, come la geografia e la letteratura, vedono scambiarsi i loro contenuti su un piano strettamente simbolico.
Ll palcoscenico su cui si muovono gli attori della finzione letteraria finisce per individuare un’area geografica dall’estensione considerevole.
Qual è il senso del teatro-Lisbona rispetto alle azioni dei personaggi di Antonio Tabucchi? Quali accordi accompagnano paesaggio e vicende letterarie? Solo la capacità di cogliere questo senso appartenente all’ispirazione dello scrittore – quella spinta fatta di motivazioni profonde e sottintese che stabilisce il rapporto tra uomo e natura, come tra attore e scenario –, può provare a spiegare il senso di un paesaggio.
Lisbona emerge così nel suo carattere ambiguo, paesaggio in bianco e nero di luci e ombre, città di giorno e città di notte, città d’acqua e mare urbano, doppie identità di una Lisbona finisterrae che l’estuario del Tago lega tanto all’oceano quanto alla terra.
Vedere, leggere il paesaggio. In questo lavoro ho provato ad ascoltare la città di Lisbona attraverso le voci del narrato, della parola scritta, delle immagini letterarie che si susseguono e si ripetono nell’opera di Antonio Tabucchi.
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