ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-03282018-114200


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
CAVALLO, ERNESTO DANIEL
URN
etd-03282018-114200
Title
Differenze di genere nell'ipertensione arteriosa: studi in vitro
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Commissione
relatore Prof.ssa Da Pozzo, Eleonora
correlatore Dott.ssa Bruno, Rosa Maria
Parole chiave
  • infiammazione
  • differenza di genere
  • ipertensione arteriosa
  • cortisolo
  • stress
  • Interleuchina 6
  • IL-6
  • interleuchina 10
  • IL-10
Data inizio appello
18/04/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Differenze di genere nell’ipertensione arteriosa: studi in vitro<br><br><br>L’infiammazione è un processo attuato da ciascun organismo al fine di contrastare ed eliminare agenti fisici, chimici e biologici potenzialmente dannosi. E’ una delle modalità più efficaci con cui l’organismo risponde ai diversi stimoli esterni. Infatti, un’infezione virale, lo stress, la mancanza di sonno, un’alimentazione sbagliata o il contatto con un allergene a cui si è sensibili, possono determinare un aumento dei livelli di infiammazione.<br>Diversi studi negli ultimi anni hanno individuato uno stretto rapporto tra i meccanismi infiammatori e la genesi di diverse malattie; la presenza di un&#39;infiammazione persistente, anche di minima entità, può creare infatti la condizione per lo sviluppo di alcune patologie e soprattutto può contribuire al loro mantenimento. E’ stato ormai chiaramente dimostrato che i processi infiammatori cronici sono alla base di molteplici patologie, tra cui anche le malattie cardiovascolari e l’ipertensione arteriosa. <br>In letteratura è ampiamente documentata la diversa suscettibilità alle infiammazioni in dipendenza dal genere di appartenenza maschile o femminile. Per esempio, gli uomini sono più suscettibili a contrarre malattie infettive, soprattutto quelle da agenti ambientali, mentre le donne hanno una maggiore probabilità di sviluppare artrite reumatoide, psoriasi e forme autoimmuni della tiroide. Anche nell’ipertensione arteriosa è stata riscontrata una diversa suscettibilità di genere, spesso associata all’età, infatti alcuni studi suggeriscono che i cambiamenti degli ormoni sessuali svolgono un ruolo fondamentale nella fisiopatologia dell&#39;ipertensione nelle donne in postmenopausa. Gli estrogeni influenzano il sistema vascolare inducendo la vasodilatazione, inibendo i processi di rimodellamento vascolare e modulando il sistema renina-angiotensina aldosterone e il sistema simpatico. Questo porta ad un effetto protettivo sulla rigidità arteriosa durante l&#39;età riproduttiva che viene drasticamente invertito dopo la menopausa. Inoltre gli steroidi sono molecole coinvolte in larga misura nei fenomeni infiammatori.<br>Tra gli stimoli capaci di attuare una risposta infiammatoria, un ruolo di primo piano è stato recentemente proposto per lo stress quotidiano, acuto e cronico. Il cortisolo, conosciuto anche come ormone dello stress, è un importante modulatore dell’attività immunitaria e mostra un dimorfismo di genere nei suoi livelli fisiologici. Il cortisolo, legandosi ai recettori per i glucocorticoidi presenti nelle cellule del sistema immunitario, va a inibire la produzione delle citochine infiammatorie al fine di limitare il danno derivato dall’attivazione protratta del sistema immunitario, oltre che ripristinare le condizioni basali.<br>Lo scopo del presente lavoro di tesi è stato quello di indagare, nel sangue intero prelevato da una coorte di soggetti con ipertensione arteriosa appartenenti ad entrambi i generi e over 50, la risposta infiammatoria in seguito al trattamento ex-vivo con cortisolo. L’uso di concentrazioni differenti di cortisolo ha permesso di simulare stati di stress fisiologico ed acuto.<br>Pertanto è stato utilizzando sangue intero di pazienti ipertesi scelti con un età maggiore di 50 anni al fine di evitare influenze nella risposta infiammatoria da parte degli ormoni sessuali femminili, ed avere quindi una migliore comparazione tra i generi. È stata quindi analizzata la risposta immunitaria in stato di stress, esponendo le cellule a concentrazioni crescenti di cortisolo. In seguito, attraverso saggi immunoenzimatici, sono state dosate alcune molecole coinvolte nei processi infiammatori. In particolare l’analisi è stata condotta sull’interleuchina 10 (IL-10), la principale citochina anti-infiammatoria, e sull’interleuchina 6 (IL-6), la principale citochina pro-infiammatoria. I dati ottenuti sono stati prima clusterizzati per genere e poi è stata eseguita l’adeguata analisi statistica.<br>I risultati hanno evidenziato che nelle due diverse popolazioni di soggetti ipertesi esisteva una differenza nella quantità basale delle due interleuchine: per i soggetti maschili si sono identificati valori più elevati sia di IL-6 che di IL-10 rispetto a quelli riscontrati nei soggetti di genere femminile, sebbene tale differenze non siano risultate significative. Inoltre è stata osservata una riduzione nella produzione di IL-6 all’aumentare della concentrazione di cortisolo sia nei soggetti maschili che femminili, in accordo con l’azione anti-infiammatoria dello sterolo. Per quanto riguarda l’IL-10 invece i soggetti di genere maschile hanno riportato un lieve decremento nei livelli dell’interleuchina anti-infiammatoria all’aumentare delle concentrazioni di cortisolo, mentre i soggetti di genere femminile hanno evidenziato un incremento di IL-10.<br>Tali risultati preliminari potranno essere utilizzati nelle future strategie di indagine sulla fisiopatologia dell’ipertensione arteriosa in riferimento al genere.<br>
File