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Tesi etd-03262018-115456


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
BIAGI, FRANCESCO
URN
etd-03262018-115456
Title
Henri Lefebvre: una tetralogia dello spazio
Settore scientifico disciplinare
SPS/01
Corso di studi
SCIENZE POLITICHE
Commissione
tutor Prof.ssa Paone, Sonia
tutor Prof. Pezzella, Mario
commissario Prof. Bergamaschi, Maurizio
commissario Prof. Petrillo, Agostino
Parole chiave
  • Henri Lefebvre
  • produzione dello spazio
  • diritto alla città
  • spazio urbano
  • teoria dello spazio
Data inizio appello
20/04/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
20/04/2021
Riassunto analitico
La tesi ha l’ambizione di introdurre nel dibattito italiano l’eredità intellettuale di Henri Lefebvre e si concentra prevalentemente sugli studi urbani e sulla “Teoria critica dello spazio”. Il metodo scelto è stato il rigore del ritorno alle opere e al contesto in cui Lefebvre le ha prodotte. Il lettore nel primo capitolo avrà la possibilità di attraversare l’intera parabola storico-critica della produzione intellettuale dell’autore. Questa prima parte è stata progettata per restituire, il più fedelmente possibile, la complessità della costellazione teorica del filosofo di Hagetmau. Il metodo storico si interseca con il rigore filosofico e sociologico per delineare un quadro integrale sull’eredità di Lefebvre. La seconda parte, è strutturata rielaborando la vasta produzione sull’urbano attraverso la creazione di un lessico: l’attenzione filologica e la ricostruzione del dibattito a cui partecipa l’autore accompagna l’intero sviluppo del capitolo. La terza parte, invece, mette a fuoco il tentativo – da parte di Lefebvre – di strutturare una “Teoria politica generale dello spazio”, fondando quindi – per gli studi spaziali – una solida base d’analisi. In seguito, nella quarta parte, il lettore si confronta con il tentativo di fare chiarezza riguardo al significato – usato e abusato – di “diritto alla città”. Sono partito dal quadro entro cui la formula nasce nel pensiero lefebvriano, per poi analizzare il principale sviluppo che tale concetto ha avuto nel dibattito politico francese e internazionale. Lo statuto autonomo del “diritto alla città” viene infatti confrontato con le originarie intenzioni dell’autore. Infine, le conclusioni traggono un bilancio del contributo lefebvriano restituendone il particolare sguardo innovatore di fronte alla fine del “secolo breve”.<br>
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